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Il professional organizer e il disturbo da accumulo

11 mar. – La figura del professional organizer ha cominciato a diffondersi negli Stati Uniti a partire dagli anni Ottanta: mission, aiutare le persone nella loro organizzazione personale. “Ci occupiamo di organizzazione a 360 gradi – spiega Irene Novello, vice presidente di Apoi, l’associazione nazionale dei professional organizers –. Affianchiamo i nostri clienti e adottiamo le tecniche migliori per ciascuno”. Come spiega Novello, il talento organizzativo è un talento che tutti hanno, chi più chi meno. Per questo si può migliorare e imparare.

I p.o. intervengono nei casi di disorganizzazione cronica, e sono diventati figura di riferimento anche nella cura del disturbo da accumulo. “Sia chiaro – continua Novello –: la disorganizzazione cronica non è una patologia, il disturbo da accumulo sì. È un disturbo mentale classificato come tale qualche anno, che per essere riconosciuto deve essere diagnosticato da un medico”.

Quanto interviene un p.o. in un caso di disturbo da accumulo? “Interveniamo solo se il diretto interessato è d’accordo, non se è un familiare esasperato a chiedercelo. Sono necessarie consapevolezza e volontà di cambiamento, il percorso verso una condizione di vita accettabile è complesso”.

Ma per poter seguire persone con disturbo da accumulo serve una formazione specializzata: Apoi fa formazione continua ai suoi associati, ma per il disturbo da accumulo servono ulteriori competenze. “Abbiamo cominciato un percorso con Alessandro Marcengo, psicologo del Centro clinico Crocetta di Torino, uno dei primi a essersi formato in America. Ad oggi, sono l’unica italiana specializzatasi presso l’istituto americano che forma p.o. sul disturbo da accumulo e sulla disorganizzazione cronica”.

Il Comune di Bologna, lo scorso aprile, primo in Italia, ha firmato con Apoi un protocollo di intesa mirato a iniziare azioni di sensibilizzazione e prevenzione del disturbo da accumulo. C’è già stato un primo incontro dedicato a come riconoscere il disturbo da accumulo e come migliorare il proprio benessere abitativo (ne abbiamo parlato nella puntata di Linfe del 28 gennaio). “C’è stata una grandissima partecipazione, segno evidente di come il tema del benessere abitativo interessi un gran numero di persone”. Il prossimo incontro organizzato da Apoi sugli stessi temi è in calendario venerdì 19 aprile a Forlimpopoli.

“Linfe. Salute, sanità, sociale” è una trasmissione di Ambra Notari e Giovanni Stinco, in onda il lunedì e il mercoledì alle 10.45 su Radio Città del Capo.

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