Zerocalcare: “Questo è un paese dove per farti ascoltare devi farti spaccare la testa in piazza”

Bologna, 18 Nov. – È uscito il 14 ottobre Macerie Prime il nuovo libro di Zerocalcare, idolo dei lettori con oltre 690mila copie vendute ed eroe dei disegnetti con firmacopie-tour de force che spesso durano fino a tarda notte.

Macerie Prime, che arriva dopo il fortunatissimo Kobane Calling del 2016, “è un libro che nasce dall’esigenza di aggiornare tutti i personaggi dei miei fumetti, a partire da me stesso,  con la vita vera che nel frattempo è andata avanti -racconta Zerocalcare ai microfoni di Piper– Ero arrivato a un bivio, o aggiornavo i personaggi o rimanevano cristallizzati tipo i Peanuts. La mia realtà ora è questa (un fumettista di successo Ndr), ed è stata una cosa travolgente che mi ha messo di fronte a una super crisi per cercare di rimanere un minimo coerente con tutta una serie di valori e di radici che per certi verso erano diventati antitetici con ciò che stavo vivendo.

Del resto Zerocalcare è dai tempi del suo seguitissimo blog che si trova a dover mettere le mani avanti: “pensa – ci racconta Michele (il suo vero nome Ndr)- in seguito a una storia dove c’erano delle persone che russavano, sono stato contattato dall’Associazione dei russatori, che mi ha ricordato di come russare può essere una malattia gravissima.

In Macerie Prime i temi sono quelli della maturità, l’amico cinghiale che si sposa, la tribù degli amici che fa fatica a riconoscersi dopo i vari cambi di vita. “I miei -racconta sempre Zerocalcare- restano dei problemi da privilegiato: in giro c’è gente più brava, più sveglia e che magari sta facendo inventari nei supermercati di notte. Ogni personaggio cerco di farlo crescere e di renderlo più vicino alla realtà, per rendergli un minimo di giustizia”

Qualcuno ha letto questo libro come un rifiuto  del suo mondo di appartenenza, ma non è così: “questo è paese in cui se hai una questione che ti sta a cuore, l’unico modo che hai per farne parlare, per farla uscire sui giornali è di farsi spaccare la testa in piazza o farsi arrestare, per cui è normale che mi chiedano di fare questo o quel fumetto. Per è una cosa doverosa. Il problema è che se io ogni giorno mi esprimo per una causa diversa poi divento un pupazzo e la causa stessa diventa ridicola.”

Insieme a Zerocalcare, in Macerie Prime anche l’armadillo va in crisi. “La parte della mia coscienza più chiusa che doveva proteggermi dal mondo esterno, in questo libro viene sostituito temporaneamente da un altro personaggio, un Panda, l’animale egoista per eccellenza, che vive da solo, che potrebbe mangiare tutto ma mangia solo bambù, e risponde perfettamente alla mia crisi.

Per sapere come andrà finire questa storia bisognerà però attendere maggio quando uscirà il secondo e ultimo volume.

Ascolta l’intervista a Zerocalcare

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