Xm24. L’alternativa esiste ma gli attivisti chiedono “più tempo”

Bologna 15 lug. – Servono almeno altri due mesi per mettere in campo degli spazi alternativi per permettere ai progetti di Xm24 di continuare ad esistere. “Mentre si registravano le parole di chiusura di Merola” spiega Andrea (nome collettivo usato dal centro sociale per comunicare con i giornalisti) “l’assessore Lepore ci diceva di contattare direttamente dei privati in Bolognina, aggiungendo che poi eventualmente l’amministrazione potrà poi partecipare”.

Gli attivisti si sono mossi in questa direzione ma la data del 25 luglio, termine prima di un possibile sgombero, sarebbe troppo vicina per chiudere una vera trattativa. Gli attivisti chiedono due mesi di tempo “per ragionare su questa possibilità e superare l’estate”.

      Andrea di Xm24 - A Bologna non c'è il mare

 

Tra gli spazi ipotizzati dagli attivisti c’è anche un immobile pubblico come l’ex deposito Tper di via Donato Creti, di proprietà della Città metropolitana di Bologna. Il posto è stato citato durante l’incontro con i capigruppo del Consiglio comunale nel summit che si è tenuto dopo il blitz di Xm24 nell’aula di Palazzo D’Accursio.
Oltre a questo immobile pubblico, su cui “al momento non c’è un progetto chiaro”, ha spiegato Federico Martelloni, gli attivisti hanno parlato, senza scendere nei dettagli, di “un immobile privato i cui proprietari sarebbero interessati a vendere”.

video dell’Agenzia DIRE

 

“Giù la maschera” è il titolo del comunicato distribuito dagli attivisti di Xm24 in Consiglio Comunale, dopo aver lanciato una maschera che ricorda Pinocchio in aula. Nel corso del blitz in aula, gli attivisti hanno rinfacciato all’amministrazione le dichiarazioni, secondo loro “mendaci, rilasciate alla stampa”, così come le proposte di sistemazioni alternative allo stabile di via Fioravanti avanzate finora, definite “inaccettabili”.

Intanto il Comune di Bologna ha stanziato due milioni di euro per il recupero dell’immobile che oggi ospita le attività dell’Xm24: Palazzo D’Accursio ha annunciato l’intenzione di realizzare lì un progetto di cohousing. Lo stanziamento delle risorse rientra in una variazione al bilancio di previsione 2019-2021, che oggi è stata presentata in commissione e lunedì’ prossimo arriverà nell’aula del Consiglio comunale.

La voce di spesa rientra nel finanziamento del programma “Mille case per Bologna“, ha spiegato a margine della commissione il direttore del settore Entrate, Mauro Cammarata, entrando nel dettaglio della delibera complessiva insieme all’assessore al Bilancio, Davide Conte.

Il sindaco Virginio Merola, interpellato a margine di un’iniziativa nel cortile del Comune, si è limitato a dichiarare: “Abbiamo già detto tutto”.

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