Xm24, arriva la terza lettera di sfratto. Gli attivisti: “Ma noi restiamo qui”

Bologna, 30 mag. – Dopo la trattativa Comune di Bologna e Xm24 sono di nuovo ai ferri corti. Il 9 maggio Palazzo d’Accursio, proprietario degli spazi di via Fioravanti, ha inviato agli attivisti del centro sociale della Bolognina una lettera protocollata in cui si chiedeva di liberare gli spazi entro e non oltre il 24 maggio e, “qualora l’immobile non fosse restituito all’Amministrazione scrivente entro i termini sopracitati, si avvieranno le procedure per il rilascio coattivo dello stesso”. La risposta degli attivisti è stata la convocazione di una manifestazione il prossimo 29 giugnoper continuare la lotta“.”Noi da Xm non ce ne andiamo”, è in sintesi la loro posizione, con tanto di paragone tra l’amministrazione Merola e la destra leghista.

 

      Xm24 - intervista ad Andrea, attivista di via Fioravanti

 

Si prospetta quindi l’ennesimo braccio di ferro estivo tra Comune e Xm, uno scontro iniziato nell’autunno 2016 quando il capogruppo Pd in Consiglio comunale Claudio Mazzanti definì il centro sociale non più compatibile col quartiere. Da quel momento l’amministrazione ha prima proposto di mettere al posto del centro sociale una caserma poi, tramontata quella ipotesi, ha deciso per un intervento sociale basato su di un cohousing con 10 appartamenti.

In mezzo una trattativa durata anni e con passaggi complicati. Il Comune ha in passato offerto a Xm come alternativa il capannone del Link in via Fantoni (giudicato troppo lontano dalla Bolognina, luogo di elezioni per Xm24 che in via Fioravanti c’è da 17 anni), un percorso che avrebbe potuto portare all’ex Centrale del Latte di via Corticella 129 (“briciole rispetto agli spazi di Xm”), un secondo percorso conclusosi con l’assegnazione alla cordata Banca Rotta di cui anche Xm fa parte di un piccolo spazio in via Fioravanti 12 (“impossibile portare lì le nostre attività”). Palazzo d’Accursio ha anche sondato – senza frutto – la possibilità di soluzioni alternative come le aree ferroviarie e aperto i suoi percorsi partecipativi alle realtà informali, quale ad esempio l’assemblea di gestione del centro sociale. Nonostante i contatti e i numerosi incontri la quadratura del cerchio non c’è stata. Nessuna soluzione convidisa. Le parti restano sulle posizioni del 2016. Da una parte la giunta Merola, che da tempo vuole tornare in possesso dello stabile di via Fioravanti 24 per farci altro, dall’altra gli attivisti che dichiarano di non volersi spostare di un passo e hanno più volte denunciato quella che considerano la non volontà della controparte di trovare reali soluzioni alternative in grado di garantire alle tante ed eterogee attività di Xm di continuare là dove sono sempre state, cioè in Bolognina.

In campo ad oggi resta da una parte la terza lettera di sfratto, e dall’altra una manifestazione che Xm24 ha convocato per far sentire il proprio peso in città. “Contro il nulla che avanza Xm24 non si tocca!”, hanno dichiarato gli attivisti.

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