Xm24 a Merola: “Non parteciperemo al bando”

Bologna, 21 nov. – “Abbiamo discusso ieri sera in assemblea le ultime dichiarazioni del sindaco: noi non parteciperemo al bando annunciato da Merola perché non vogliamo costituirci in associazione, siamo un’assemblea autogestita non altro”, dice Andrea, uno dei tanti attivisti di Xm24 che si sono riuniti per decidere come comportarsi dopo l’annuncio del primo cittadino: al posto di Xm24 case popolari e i collettivi del centro sociale in un’altra sede scelta tramite bando o avviso pubblico.

Se le condizioni sono quelle poste dal sindaco, ragiona il portavoce di Xm24, “allora restiamo in via Fioravanti 24, e comunque per noi è importante l’esigenza di rimanere nel centro della Bolognina“.

Rimane, come già dichiarato in passato, la disponibilità a discutere di un’eventuale nuova sede ma senza l’obbligo di creare associazioni o passare da percorsi burocratici in antitesi con l’autogestione di Xm24. La soluzione, ricordano gli attivisti, in realtà ci sarebbe già: si tratterebbe di un ritorno alla convenzione sottoscritta da una parte dal Comune e dall’altra non dagli attivisti riuniti in associazione ma da un “soggetto terzo garante delle attività di Xm24. Si tratterebbe di una riedizione del “Comitato per la Promozione e la Tutela delle Esperienze Sociali Autogestite” sigla che già firmò la convenzione del 2014. E comunque anche in caso di trasferimento in una nuova sede, conclude il portavoce di Xm, via Fioravanti 24 “non dovrà essere abbandonata come già successo per Atlantide”, sgomberata per decisione del sindaco nell’ottobre 2015.

      Xm24 risponde al sindaco

 

 

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