Wu Ming Contingent: intervista e un brano in anteprima

wu ming contingent

12 marzo – C’è un nuovo capitolo nella storia di Wu Ming, quello musicale. I più attenti di voi penseranno che il fatto che il collettivo si cimenti con note e strumenti non sia una novità, ma una sistematizzazione recente, diciamo così, ha identificato in Wu Ming Contingent tutta l’attività musicale dei nostri. E proprio a questo nome esce, il 18 aprile per Woodworm Recordsil nuovo disco Bioscop.

“Si pronuncia come si scrive, bìoscop, come uno dei progenitori del proiettore cinematografico”, ci ha raccontato Wu Ming 2 ieri nei nostri studi, ospite di Maps insieme a Yu Guerra. Dopo avere anche discusso della pronuncia del “nuovo” nome (pare che l’accento vada sulla i), ci siamo addentrati alla scoperta dell’album, suonato, oltre dai succitati rispettivamente a voce e basso, anche da Wu Ming 5 (“Che quando suona la chitarra nei Nabat si chiama Riccardo Pedrini“) e dal batterista Cesare Ferioli.

Bioscop è una raccolta di brevi biografie, o racconti biografici, originariamente pubblicate su GQ e, ovviamente, riadattate alla forma canzone, o alla declamazione. C’è da dire, però, che qui non siamo dalle parti dei Massimo Volume o dei Uochi Toki, per intenderci, o quanto meno non solo. Wu Ming 2, infatti, talvolta canta (anche se è stato difficile farglielo ammettere in onda). Un disco vario nelle forme e negli stili, così come sono diverse le vite che racconta: si va da Fangio a Hồ Chí Minh, dal medico-calciatore- attivista brasiliano Socrates a Robespierre, protagonista del brano che RCdC vi offre in streaming esclusivo.

Per saperne di più sulla produzione del disco, non ci rimane che lasciarvi all’intervista; per avere un assaggio dell’album, oltre ad ascoltare il brano qua sotto, il consiglio è di partecipare alla data zero del tour che si tiene domani, giovedì 13 marzo, al Locomotiv Club, all’interno del Woodworm festival.

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