Welfare. Le coop: “Il Comune scelga fra qualità e massimo ribasso”

Bologna, 21 gen. – Dopo aver perso l’appalto per la gestione dei servizi socioeducativi per l’infanzia e i minori (620 mila euro da febbraio 2015 ad agosto 2016), assegnato invece alla Mosaico di Fabriano, le cooperative bolognesi, riunite nell’Alleanza delle cooperative italiane, vogliono vederci chiaro e hanno chiesto un incontro al Comune di Bologna. “A parole, sindaco e assessori si sono sempre impegnati sulla tutela della qualità del servizio”, ma in molti casi di fatto è stato premiato il massimo ribasso, denunciano le coop.

In particolare accusano l’amministrazione comunale di “mascherare dietro il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa vere e proprie gare al massimo ribasso”. Un criterio “legittimo sul piano giuridico ma non vincolante” che, si sottolinea in una nota dell’Aci Bologna, “ha ormai ripetutamente mostrato i suoi esiti negativi”.

Sull’appalto assegnato a Mosaico grazie a un ribasso dell’11% e perso dalla cordata bolognese (Csapsa 2, Open Group, Società Dolce, Il Pettirosso, Arci, La Carovana) che già gestiva il servizio ma si è fermata a un ribasso del 6%, nei giorni scorsi anche la Fp-Cgil ha annunciato di voler chiedere chiarimenti al Comune. “Dalle informazioni che abbiamo, gli attuali gestori avrebbero ottenuto un punteggio superiore per quanto riguarda la qualità del progetto, ma evidentemente non è bastato, perché ha pesato molto di più il ribasso economico”, scrive in una nota il sindacato, preoccupato che le assegnazioni al ribasso finiscano per indebolire i diritti dei lavoratori impegnati nei servizi.

Insomma, il criterio dell’offerta economicamente vantaggiosa è stato interpretato come “prezzo più basso”, fa notare il sindacato, all’insegna del rispamio, come già era accaduto nel caso dell’appalto per la gestione del dormitorio Rostom (su cui poi è intervenuto il Tar, che lo ha riassegnato ai gestori storici Arcolaio e Piazza Grande, sorpassati dalla Solaris di Carpi nella gara comunale). Eppure nel bando vinto da Mosaico la cordata bolognese “ha ottenuto il punteggio massimo possibile sulla qualità del servizio offerto”, rivendica Aci Bologna.

Le cooperative ora chiedono al Comune di chiarire se imposterà le prossime gare sul massimo ribasso o sulla qualità del servizio, perché “in ballo non c’è soltanto la tenuta della cooperazione sociale bolognese, ma quale tipo di servizi si intende offrire ai cittadini”.

Le preoccupazioni espresse dalle coop e dal sindacato sono condivise dall’assessore al Welfare Amelia Frascaroli, l’unica voce finora che si sia levata da Palazzo D’Accursio, anche se il bando in questione riguarda il settore Istruzione.

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