Voli rumorosi. I residenti a Merola: “Non ne possiamo più”

Bologna, 12 ott. – Si sono organizzati da anni sotto la sigla Cocompaer, il comitato per la compatibilità tra l’aeroporto Marconi e la città di Bologna. Compatibilità che a loro dire non c’è per nulla. Colpa dei voli, anche 100 al giorno, che passano vicinissimi, proprio sulla loro testa, e ad ogni passaggio interrompono le loro vite.

“Quando passano gli aerei non si può più parlare, ascoltare la radio o guardare la tv“, dicono. Le cose, negli ultimi anni, sono se possibile peggiorate. Ora chiedono al sindaco di Bologna atti concreti, e alle istituzioni Regione compresa lo spostamento dei passaggi aerei dal densamente popolato Navile (le zone più colpite dall’inquinamento sonoro sono quella di Pescarola, Bertalia, Noce, Croce Coperta) alla zona industriale del Bargellino. Oggi alle 11 si presenteranno di fronte al Comune per un flash mob e per consegnare due lettere al sindaco Merola, “primo responsabile della salute dei cittadini di Bologna”.

L’intervista a Gianfilippo Giannetti e le testimonianze di alcuni residenti.

 

      Gianfilippo Giannetto - Comitato per la Compatibilità Aeroporto-Città

Aggiornamento post manifestazione. Il Comitato per la compatibilità aeroporto-citta’ di Bologna incassa con soddisfazione l’incontro ottenuto oggi con il sindaco Virginio Merola, che ha ricevuto una delegazione di adulti e bambini per ricevere dalle loro mani due lettere sui problemi creati dal rumore degli aerei. “L’incontro ha avuto un esito positivo”, afferma una rappresentante del Comitato, Angela Iacopetta, aggiornando i manifestanti che hanno atteso la fine del faccia a faccia nel cortile del Comune. “Il sindaco ci ha promesso di impegnarsi personalmente in modo da risolvere la questione. Le ‘piste’ che il comitato aveva individuato per la riduzione del rumore sono state tutte e tre accolte”, afferma Iacopetta. In sintesi, i cittadini chiedono che i voli passino su Bargellino invece che su Bologna “in una percentuale simile ad altri aeroporti europei, ad esempio Charleroi con l’88% e 12%- spiega Iacopetta- sia per gli atterraggi che per i decolli”. Un’altra richiesta riguarda l’istituzione di due “fasce protette” in più: dalle 19 alle 23 e dalle 6 alle 8. Infine, “abbiamo chiesto al Comune di organizzare un convegno sulle migliori pratiche europee”, continua la rappresentante del Comitato. Merola “ha accolto le nostre istanze” che ora “verranno valutate insieme a Università, Enac e Enav”, continua Iacopetta. A questo punto quello del rumore “non è più solo un problema del quartiere Navile ma dell’intera citta’”, rimarca Iacopetta, aggiungendo che “il 15 ottobre il sindaco andrà a Roma al ministero, incontrerà il ministro (Paola De Micheli, ndr) e ne parlerà. Dunque penso che possiamo ritenerci soddisfatti perché l’inquimento acustico dell’aeroporto è nell’agenda non solo del Comune ma anche della Regione e dal 15 ottobre speriamo anche del ministro”.

Dopo l’incontro avuto oggi con i cittadini che protestano per il rumore prodotto dall’aeroporto, Merola su Facebook ricorda anche che “a gennaio 2020 partirà poi l’Iresa, una nuova tassa regionale che servirà appunto a mitigare il disagio del rumore. Sarà importante definire come applicarla perché sia veramente efficace”. Infine, ai cittadini “ho confermato che non ritengo che il Marconi si debba espandere, sono piuttosto convinto che ci dobbiamo muovere in un’ottica di aggregazione e integrazione degli scali”, è il punto fissato dal primo cittadino. Dopo il faccia a faccia tra Merola e la delegazione dei cittadini, in mezzo ai manifestanti che hanno affollato il cortile del Comune si è presentato l’assessore Matteo Lepore. “Siamo qui al fianco di questi cittadini che vivono in un quartiere importante della citta’”, afferma Lepore. “Quello del passaggio degli aerei rumorosi è un problema che esiste, anche il Pd è presente a questa manifestazione- sottolinea l’assessore- con una posizione che principalmente chiede a Enav e agli altri enti nazionali preposti di ascoltare finalmente i ripetuti solleciti che questi cittadini stanno dando”. Bisogna “intervenire sulle scuole e fare assolutamente in modo che la vivibilità del quartiere Navile venga ripristinata con interventi strutturali”, dichiara Lepore. Al presidio non ha partecipato il presidente del Navile, Daniele Ara. C’era però la sua vice, Anna Del Mugnaio. “Le istituzioni non vanno alle manifestazioni- fa sapere Ara- ma hanno la responsabilità di dare risposte a cittadini, comitati e partiti. Bene che ci fossero i circoli del Pd, stiamo tutti andando nella stessa direzione” e cioe’ un necessario “abbattimento del numero dei sorvoli sulla citta’”. Alla manifestazione anche esponenti del Movimento 5 Stelle -tra cui la consigliera ragionale Silvia Piccinini e la comunale Elena Foresti- e dei Verdi.

 

 

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