Violenza sulle donne. Picchia la moglie e si nasconde dietro la “cultura serba”

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Bologna, 18 nov. – Si è nascosto dietro una presunta “usanza serba” l’uomo che ieri è stato denunciato dalla moglie per un anno di violenze e maltrattamenti.

La donna, una casalinga di 29 anni nata in Serbia e residente ad Altedo di Malalbergo, ha raccontato ai carabinieri che il marito voleva cacciarla di casa, per lasciare posto ad un’altra donna, di cui si era innamorato un anno fa.  Di fronte al rifiuto della moglie l’uomo, commerciante di auto di 35 anni, aveva cominciato a picchiarla e ferirla con pugni, calci e strumenti da taglio e, temendo di essere denunciato alle forze dell’ordine, le aveva impedito di andare al pronto soccorso per farsi medicare.

Per bloccare qualsiasi contatto con l’esterno, le aveva distrutto il telefono cellulare e l’aveva privata dei sussidi economici provenienti dalla sua attività. Un fatto gravissimo che, secondo il racconto della denunciante, avrebbe provocato una carenza alimentare nei confronti delle due figlie, di 9 e 3 anni, costrette a restare a digiuno in più  occasioni.

L’ennesimo pestaggio sarebbe stato commesso sabato notte a causa di un cuscino del letto che la donna avrebbe accidentalmente buttato per terra mentre stava dormendo, facendo così svegliare la bambina e provocando la furia del marito che stava riposando. L’ultimo fatto sarebbe accaduto ieri mattina quando l’amante sarebbe entrata nell’abitazione dei due coniugi con un altro mazzo di chiavi che il 35enne le aveva procurato e avrebbe aggredito la 29enne.

Ai carabinieri l’uomo ha detto che “in Serbia picchiare la moglie è una cosa normale”.  I militari di Altedo lo hanno denunciato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

La donna e’ stata medicata dai sanitari dell’ospedale di Bentivoglio e dimessa con una prognosi di 10 giorni per tumefazioni multiple sul corpo. Su richiesta dei Carabinieri la vittima e le sue due figlie sono state accompagnate in una struttura protetta di Bologna. Durante un sopralluogo eseguito all’interno dell’abitazione teatro dei maltrattamenti, i Carabinieri hanno rinvenuto un coltello da cucina conficcato nella porta della camera.

Di fronte al problema, globale, della violenza sulle donne a Belgrado è stato aperto quest’anno il Museo della violenza.

 

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