Violenza sulle donne. In Emilia Romagna nove ogni giorno

Bologna, 21 nov. – Ogni singolo giorno di quest’anno circa 9 donne si sono rivolte ai centri antiviolenza dell’Emilia Romagna: 3.139 in tutto. Sembrerebbe un’emergenza, se ci si fermasse a guardare la realtà restituita dalle narrazioni mediatiche, ma i dati forniti dal coordinamento dei centri antiviolenza regionali dimostrano il contrario. “Le violenze sono e rimangono strutturali”, conferma l’assessora regionale alle Pari opportunità, Emma Petitti. Per questo le azioni regionali di contrasto alla violenza “affrontano il problema sia dal punto di vista della tutela, che della prevenzione”.

“Quasi 4 milioni per i 19 centri antiviolenza e nuove risorse per potenziare la rete (423 mila euro) in quei territori dove è assente un presidio”, sono parte dei fondi regionali destinati al contrasto alla violenza per il biennio 2017/2018. Di questi, 600 mila euro andranno all’emergenza abitativa, da un lato attraverso la sottoscrizione di “protocolli con le Acer e gli enti locali”, e dall’altro tramite bandi. Inoltre, la Regione ha recentemente dimostrato il proprio impegno sul fronte del diritto alla salute, approvando una risoluzione che impegna la Giunta Bonaccini a intervenire se la percentuale di medici obiettori dovesse salire oltre un certo limite.

A fare “la differenza nella nostra regione”, spiega Petitti, non è solo la presenza di un “osservatorio, che verrà inaugurato il 12 dicembre, e di un tavolo permanente per le politiche di genere”, ma soprattutto “il lavoro di rete” portato avanti fino ad ora. Lavoro che “tiene insieme pubblico e privato” grazie a patti stretti con le realtà fondamentali dei centri antiviolenza, nonostante l’adesione di questi stessi a percorsi non istituzionali, come quello della rete Non una di meno. Una scelta data dalla consapevolezza che “le posizioni di tutela delle donne vengono al primo posto”, conclude Petitti.

Emma Petitti, assessora regionale alle pari opportunità

      Emma Petitti, Assessore regionale alle pari opportunità

 

Ma per contrastare la violenza maschile e di genere Non una di meno si fa a sua volta promotrice di “azioni che si differenziano sostanzialmente da quelle elaborate finora dal Governo”: oggi la rete femminista nazionale presenta infatti in diverse città italiane il Piano femminista contro la violenza maschile e di genere. Le proposte contenute nel documento, che a Bologna verrà letto oggi – martedì 21 novembre – al Centro delle donne in via del Piombo, verranno portate alla manifestazione a Roma di sabato 25.

Giulia, attivista della rete Non una di meno

      Giulia, Non una di meno

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