VIDEO – La danza delle rondini che salutano l’estate

Bologna, 1 set. – A centinaia, in volo vorticoso: salgono, scendono, risalgono e ridiscendono fino a sfiorare l’acqua. E’ la danza delle rondini che salutano l’estate. Chi lo scorso fine settimana è passato dalle parti del lago Cavone, nel Parco del Corno alle Scale, sull’Appennino bolognese, ha potuto assistere allo spettacolo di centinaia di piccoli uccelli che hanno danzato in volo per ore. A più ondate, provenienti dalla valle del Dardagna, le rondini hanno ripetuto il carosello aereo mentre nella stretta valle rimbalzava il loro tipico richiamo.

“Si stanno preparando per la migrazione” spiega Mauro Delogu, ricercatore dell’università di Bologna ed esperto di medicina animale. Con il finire dell’estate le rondini, che sono uccelli migratori, si preparano per il lungo viaggio che dovranno intraprendere e che le condurrà nell’Africa del sud dove sverneranno. In questo periodo devono “accumulare quasi il 40% in più del loro peso corporeo“: il lungo viaggio le porterà a volare per migliaia di chilometri, ad attraversare quasi tutto il continente africano. Ma soprattutto, una volta raggiunto il Nord Africa, ai piccoli uccelli migratori, prima delle foreste dell’Africa centrale, si para davanti il deserto del Sahara. Un immenso spazio lungo centinaia di chilometri che obbliga i piccoli uccelli a volare quasi senza soste. E’ per questo che servono loro abbondanti scorte di grassi.

La danza del Cavone, che si ripete identica su molti specchi d’acqua del Paese in questo periodo, è in realtà una sorta di grande preparazione atletica a base di scorpacciate di cibo. In questo periodo, spiega Delogu, molti insetti acquatici “stanno sfarfallando”, cioè escono dall’acqua per la riproduzione. Oltre a bere (la rondine beve in volo senza fermarsi, sfiorando l’acqua con il becco aperto e deglutendo l’acqua raccolta) quindi le rondini del Cavone erano intente a fare strage di insetti.

Tra qualche settimana, quando le temperature scenderanno ulteriormente, le rondini, a stormi che possono raggiungere anche le decine di migliaia di esemplari, spiccheranno il volo alla volta del Sud. “Per loro è come un grande happening- spiega ancora Delogu-, anche se molto pericoloso“. Per i nuovi nati, gli esemplari con meno esperienza, la migrazione si può trasformare in un viaggio mortale: “Tra il 5 e il 10% delle rondini muore durante la migrazione” dice Delogu.

Per conservare energie, le rondini, così come altri uccelli migratori, sfruttano i “passaggi dell’uomo” per attraversare grandi spazi marini. “I marinai sanno benissimo- spiega Delogu- che degli stormi si appoggiano sugli alberi delle navi, sulle strutture… Chi ha viaggiato di notte si è trovato rondini, ma anche altri uccelli, che hanno coperto ogni punto della nave”.

La foto in home è di @Diesus

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