Via Libia, apre il nuovo supermercato. Il comitato Becco continua la protesta


Bologna, 13 dic. – “Ci sono già due supermercati qui intorno, c’è anche il mercato: questo nuovo supermarket non serviva.” A dirlo è Alessandro all’uscita dell’inaugurazione avvenuta giovedì alle 8.00 del nuovo punto vendita della Lidl in via Libia, contestatissimo fin dall’annuncio della sua apertura nei mesi scorsi. Il supermercato sorge in una zona già satura, spiega chi ne mette in discussione l’apertura, ce ne sono 23 in pochi chilometri, e naturalmente fa concorrenza ai negozi intorno e al mercato della Cirenaica.

Una parte dei consumatori che partecipa all’inaugurazione è spinta dalla curiosità, mentre altri sceglieranno il punto vendita anche in futuro: “Egoisticamente verrò qui perché è sotto casa mia – prosegue Alessandro- ma mi rendo conto che non sia necessario, soprattutto per la presenza di altri negozi in zona.” C’è invece chi non si pone questo problema: “Il mercato è libero, dunque ognuno decide se comprare nel supermercato o nel negozietto, tuttavia questo Lidl rimane inutile.”

      Interviste ai clienti Lidl

Nei mesi scorsi ci sono state opposizioni da di Coalizione Civica e del comitato Becco (Bologna Est contro il Cemento e per l’Ossigeno), che già a luglio avevano contestato la decisione del Comune di abbattere gli alberi e di dare inizio al cantiere che poi ha portato alla costruzione di Lidl. Sono state seguite da parte dei cittadini, ma non sono riuscite a impedirlo.

Domani venerdì 14 ci sarà un aperitivo-cena al Vag61 di via Paolo Fabbri 110 “per non rimanere indifferenti di fronte all’apertura dell’inutile e dannoso supermercato in via Libia”, considerato l’“ennesimo  sfregio”. Sarà una serata, scrivono gli organizzatori,  “per ribadire che la felicità sta nell’ossigeno”. Ci sarà un video del comitato Becco a sostegno dell’iniziativa. Mentre per sabato 15 è previsto un presidio informativo accanto al supermercato.

Nel mercato della Cirenaica i venditori hanno accolto con rassegnazione la nuova apertura, certi ormai che “l’afflusso di gente si abbasserà per noi – dice Gaetano, droghiere del mercato- ma le proteste ora sono inutili, non penso certo che abbatteranno il supermarket”. Sembra dunque che non ci sia rimedio, nemmeno per il traffico che, a detta dei commercianti, aumenterà nella zona, ma non è il maggiore dei problemi.

      Interviste ai commercianti

di Damiano Musella

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