Via Azzo Gardino pedonale entro il 2014

via azzo gardino

Bologna, 16 dic. – Anche via Azzo Gardino verrà pedonalizzata nel 2014. Da via Menarini a via del Rondone, sarà chiusa a traffico e sosta e, tolti i venti parcheggi ora sulle strisce blu, verrà creato un “un salotto a cielo aperto”, con alberi e sedute.  A darne notizia l’assessore alla mobilità, Andrea Colombo.

Chiusa da fittoni da un lato e da una sbarra dall’altra, la via potrà essere utilizzata solo dai mezzi di emergenza e dai residenti che hanno accesso ai garage privati tramite dei badge. I residenti che non hanno il garage potranno continuare a parcheggiare nelle strisce bianche in via del Rondone, che resteranno, o usare il parcheggio interrato accanto al parco 11 settembre, lo stesso, aggiunge Colombo, “che ha 550 posti, oggi è utilizzato al 15%, costa 2,2 euro all’ora invece dei 2,4 euro delle strisce blu e che prevede tariffe agevolate per i residenti”.

Il progetto vedrà partire la gara entro fine anno e i cantieri nella prossima estate e viene finanziato, per circa 300.000 euro col piano investimenti 2013. Nella zona saranno installate anche altre 30 rastrelliere per le bici e i posti moto saranno spostati su via Menarini.

Al progetto per via Azzo Gardino parteciperanno anche Mambo, l’Università, la Cineteca, le materne e il nido, il centro sociale anziani di quella zona, ci sono una serie di azioni per migliorare e riqualificare tutta l’area. Arriveranno alberi e sedute in pietra al posto delle auto parcheggiate, fioriere e dei pannelli per allestire mostre o affiggere i cartelloni della Cineteca.

Di fronte all’accesso a piazzetta Pasolini, dove oggi sorge il parcheggio per i mezzi usati dalla Cineteca e anche dagli operatori del mercato delle Erbe (che nella zona dietro via Ugo Bassi non hanno spazi), saranno fatti dei lavori di pavimentazione, saranno disegnate le strisce per 28 più 18 posti auto riservati agli stessi utenti di oggi. Ma anche piantati altri alberi per rendere più piacevole e ombreggiata quella porzione di spazio. Lì potranno montare i loro stand anche alcuni degli operatori del Mercato della terra che non trovano spazio sufficiente in piazzetta Pasolini. Il prossimo passo, proseguono Colombo e la presidente del quartiere Porto, Elena Leti, sarà la riqualificazione di via Largo Caduti del lavoro, che va verso via Marconi che “soffre di un certo disordine urbano tra oggetti incongrui e auto parcheggiate”. In questo modo quelle vie “non saranno solo attraversate ma vissute”, puntualizzano, e i cittadini potranno godere di quello che già oggi è il distretto culturale più grande d’Europa.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.