Vendita azioni Hera. “Non devo incontrare i sindacati”

merola primo piano

Bologna, 27 mag. – “Io vado avanti e non ho bisogno di incontrare nessuno, solo informare come sto facendo”. Il sindaco di Bologna Virginio Merola blocca così la preoccupazione di Cgil, Cisl, Uil per la vendita di azioni di Hera, che, per i sindacati, metterebbe a rischio la proprietà pubblica della società. Per il primo cittadino si tratta di timori infondati, perché, spiega, “non stiamo parlando del 51%” di proprietà pubblica “ma delle azioni libere”.

“Il disimpegno da parte dei soci pubblici, a partire dall’importante quota proprietaria detenuta dal Comune di Bologna, potrebbe mettere a rischio la proprietà pubblica dell’azienda, che eroga servizi fondamentali per la comunità a cominciare dal servizio idrico”, avevano scritto in una nota congiunta Alessio Festi (Cgil), Alberto Schincaglia (Cisl) e Luciano Roncarelli (Uil) chiedendo al Comune di aprire subito un tavolo di confronto.

“Li voglio rassicurare, tranquillizzare”, ribadisce oggi Merola, e spiega che sono in vendita azioni Hera con l’obiettivo di incassare 13-14 milioni “per aumentare gli investimenti sulla manutenzione, sull’edilizia scolastica, per la cura della città”.

Dalla Camera del lavoro è arrivata la replica al sindaco del segretario Cgil Maurizio Lunghi, che smorza i toni ma chiede comunque un incontro informativo: “Noi abbiamo chiesto di essere informati perché abbiamo appreso dalla stampa la notizia della vendita”.

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