Ustica. Cancellieri obbedisce a Giovanardi: ritirato il depliant

24 mag. – Il sottosegretario Carlo Giovanardi aveva sentenziato: “quel depliant è diffamatorio“. Parole sostenute anche da un parere positivo dell’Avvocatura dello Stato. Negli ultimi giorni è arrivata anche una querela per diffamazione contro il Comune sporta dal generale dell’Aeronautica Lamberto Bartolucci, uno di quelli assolti per prescrizione dall’accusa di depistaggio sulle indagini per capire cos’è successo la sera del 27 giugno 1980 nei cieli sopra il mar Tirreno. Sulla base di questi fatti poco prima di cessare dalle sue funzioni il commissario Cancellieri ha deciso di ritirare il depliant che spiega la strage di Ustica e che si trova nel museo della memoria di via Saliceto.

Si colpisce l’autonomia delle Istituzioni culturali della città e si paga un tributo al sottosegretario Carlo Giovanardi“. In queste parole c’è tutta la rabbia della presidente dell’associazione parenti delle vittime della Strage di Ustica, Daria Bonfietti, nel commentare la notizia che il Comune ha fatto ritirare dal museo della memoria i depliant bollati come diffamatori da Giovanardi.

Ascolta Bonfietti

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Proprio nel marzo scorso, ai nostri microfoni, il sottosegretario Giovanardi aveva ribadito il suo diktat: “Il depliant curato dall’Istituto Parri (l’autore è Luca Alessandrini, ndr), distribuito al Museo della Memoria scrive cose false e diffamatorie nei confronti dei generali dell’Aeronautica e delle decine di consulenti tecnici, la cui professionalità e lealtà è stata accertata in sede giudiziaria con sentenza passata in giudicato: pertanto deve essere ritirato come correttamente ha chiesto il Capo di Stato maggiore dell’Aeronautica“.

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