Università: ‘lista proscrizione’ docenti, Pm apre fascicolo su Hobo

spottedBologna, 23 gen. – La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo conoscitivo sull’apertura della pagina Facebook “Spotted. Professori Unibo” da parte del collettivo universitario Hobo. Nella pagina gli attivisti del collettivo scrivono: “Qualche docente usa e abusa dei suoi rapporti di potere o fa lezioni inaccettabili? Non sai come dirglielo? Segnalacelo qui o con un messaggio privato…”. Per il momento sul social network sono apparse in forma anonima due segnalazioni di altrettanti professori di ingegneria. “Barone per antonomasia! – si dice di uno di loro – Menefreghista dell’insegnamento, disinteressato completamente all’apprendimento degli studenti, impossibile da contattare fuori le lezioni(introvabile), si avvale di collaboratori introvabili, lezioni inventate sul momento senza un programma/percorso da seguire. Per sostenere l’esame è previsto un progetto(il più difficile dell’intero corso) dove lascia quasi totalmente all’abbandono gli studenti”.

“La pagina – ha spiegato il procuratore aggiunto e portavoce della Procura, Valter Giovannini – era stata da subito individuata dalla Digos che ha trasmesso una nota in Procura. Naturalmente verranno seguiti gli sviluppi del caso. Al momento è stato aperto un fascicolo conoscitivo“. Nei giorni scorsi, il 14 gennaio, lo stesso collettivo era stato protagonista di un’accesa contestazione ad Angelo Panebianco, docente di Scienze Politiche preso di mira per un editoriale sul Corriere della Sera sul tema dell’immigrazione.

“Una valutazione positiva o negativa degli insegnanti ci può stare, ma additarli in una ‘black list’ può aprire le porte a fenomeni di degenerazione violenta“. Commenta così l’iniziativa di Hobo Giuseppe De Biasi, assessore all’Istruzione e alla Cultura della Provincia di Bologna, commenta l’iniziativa lanciata dal collettivo universitario Hobo. In un clima di “profondo disagio” come quello attuale, afferma De Biasi, oggi a margine di una conferenza stampa, operazioni di questo tipo “non bisogna sottovalutarle”. Detto questo, l’assessore ”sfida” gli studenti a capovolgere il ragionamento: “A fronte di una ”black list” ci dovrebbe essere anche una ”white list”, perché avere un ritorno del proprio insegnamento è una delle gratificazioni più belle per un docente”. Di certo, “da qui a fare una lista di proscrizione ce ne passa”, ribadisce De Biasi, “soprattutto a livello universitario, dove il docente rappresenta un punto di riferimento forte tanto da potersi guadagnare la stima degli studenti non solo dal punto di vista professionale, ma anche personale”. In casi come quello di Hobo, invece, “prevale una contrapposizione di ruoli più che di contenuti”, conclude l’assessore di Palazzo Malvezzi.

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