Università di Bologna. Stessi diritti per tutti, assunti e precari

Bologna, 11 feb. – Stessi diritti per tutti, assunti e precari. E’ una piccola rivoluzione quella che hanno sancito l’Ateneo di Bologna e i sindacati, siglando oggi un protocollo d”intesa appunto “per la parificazione dei diritti contrattuali tra il personale precario e il personale a tempo indeterminato”.

A renderlo noto è la Flc-Cgil di Bologna, in un comunicato. “Per la prima volta in Italia i precari dell’Università avranno gli stessi diritti contrattuali dei lavoratori a tempo indeterminato- scrive il sindacato- dopo vari tavoli di confronto, l’amministrazione dell’Ateneo bolognese ha finalmente concordato con la Flc-Cgil e la Cisl Università di Bologna” il protocollo d’intesa che mette sullo stesso piano precari e assunti. Da ora in avanti, dunque, il personale a tempo determinato dell’Alma Mater di Bologna “potrà usufruire degli stessi istituti previsti dal contratto nazionale per il personale a tempo indeterminato: congedi retribuiti per esami e concorsi, permessi retribuiti per motivi personali”. Inoltre, ai lavoratori a termine “verrà estesa anche la formazione prevista per il personale stabile”.

Il sindacato festeggia. “E’ un grande risultato che portiamo a casa- afferma la Cgil- primi in Italia”. Ad oggi, l’Ateneo di Bologna conta 244 dipendenti a tempo determinato e per il 2015 sono già state autorizzate tutte le 74 proroghe richieste dalle strutture dell’Ateneo, più altre 75 proroghe in deroga, fino al 31 dicembre 2016. Anche questo, rivendica la Cgil, “è stato possibile grazie all’accordo sindacale del febbraio 2014”, che permette la proroga in deroga dei contratti in scadenza “in attesa di riuscire a programmare nei tre anni la stabilizzazione di questi lavoratori, tramite lo scorrimento dalle graduatorie a tempo indeterminato in essere”. (Dire)

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