Una ghost bike per non dimenticare Paride


Non vogliono dimenticare Paride Emanuele Idda e non vogliono che nessuno si dimentichi di come è morto. Per questo i suoi amici e i ciclisti della critical mass bolognese questa mattina hanno messo una ghost bike e appeso uno striscione sotto al portico di via Saragozza, all’angolo con via Rodolfo Audinot, vicino al luogo in cui, domenica sera, lo studente di 24 anni è stato urtato e sbalzato a diversi metri di distanza da un’auto che viaggiava sulla corsia preferenziale. E’ morto poco dopo all‘Ospedale Maggiore. Era appena uscito da casa di un amico, Adolfo, che ora ha deciso di portare tutti i giorni la bici di Paride all’Accademia di Belle Arti, dove entrambi studiavano: “Ho conosciuto sua madre, arrivata da Sassari. L’abbiamo aiutata a raccogliere le cose di suo figlio. Lei mi ha dato le chiavi della bici. Fra sei mesi, quando finirò gli studi, continuerà a farlo qualcun altro”. Oggi, dalle 17, nell’aula magna dell’Accademia, saranno proiettate le immagini delle opere di Paride e verrà appesa la sua tavola da lavoro, su cui è stata fissata una bicicletta.

Siate umani!“, gridavano i suoi amici, questa mattina, agli automobilisti che inveivano contro il presidio, quando, per circa mezz’ora, si è spostato sulla carreggiata. Più cauti gli autisti dei bus, che evitavano con attenzione la scritta “Rallenta” e la vistosa macchia di vernice rossa che segna il punto in cui il ciclista ha battuto la testa sull’asfalto. “La macchia di sangue era molto più grande“, racconta una ragazza che abita lì, al secondo piano, e, dicendolo, allarga le braccia provando a tracciare uno spazio troppo grande.
Si ferma a leggere anche qualche scooterista. Tutti i pedoni e i ciclisti esprimono solidarietà o rallentano commossi. “Era una vergogna che non se ne parlasse più”, dice una donna su una bici da città. “Qui le auto vanno sempre sulla preferenziale”, denuncia un passante residente nella zona. Un pony express lascia il motorino e si avvicina a salutare gli amici di Paride: “Un mio collega ha visto tutto e mi ha raccontato. Sono tre giorni che abbiamo questo peso…”, e scoppia a piangere, appoggiandosi un pugno sul cuore.
La critical mass, che si raduna in piazza Nettuno alle 16 ogni secondo sabato del mese, il 14 febbraio sarà dedicata a Paride.

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