Un patto tra le forze sociali per assumere i giovani

16 ago. – Un patto tra le forze sociali per aumentare le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani. Lo propone la Cisl bolognese che oggi ha presentato un’analisi sulla condizione dei giovani e degli anziani sotto le Due torri. Oltre alla situazione del welfare, che andrebbe riformato secondo il sindacato, e alla richiesta quella crescente di assistenza per gli anziani, il dato che più preoccupa la Cisl è la mancanza di un lavoro stabile per i giovani. “Il tasso di disoccupazione dei ragazzi fino ai 24 anni è del 28% per i maschi e del 31% per le femmine“, dice il segretario Alessandro Alberani.

Anche chi ha un lavoro non gioisce: gli avviamenti con contratto a tempo indeterminato sono il 15% nella fascia tra i 16 e i 34 anni. E come si sa ormai da anni, la laurea non garantisce un’occupazione: “A tre anni dalla laurea il 10% è disoccupato“, sottolineano Alberani e Fabrizio Ungarelli, della segreteria Cisl, che invita a guardare i dati delle singole facoltà. Se i neo-ingegneri, infatti, impiegano tre mesi a trovare un qualsiasi impiego, i laureati in psicologia e giurisprudenza ci riescono solo dopo un anno. E non va meglio per chi esce dalle scuole superiori. “Il liceo scientifico è la strada più difficile per trovare un lavoro“, afferma Alberani che punta sul rilancio delle scuole tecniche e dell’apprendistato per incrementare le assunzioni a tempo indeterminato tra i giovani.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.