Tutti vogliono La Perla

31 mag.- Per l’azienda di intimo bolognese potrebbero esserci tre offerte di acquisto il prossimo martedì 4 giugno in Tribunale, quando ci sarà l’asta. Ma affiorano i malumori di Calzedonia, la prima realtà che si è interessata in modo concreto raggiungendo un’intesa con i sindacati; il gruppo veronese si dice pronto a sfilarsi se nell’asta prevalesse la logica dell’offerta più alta.

A entrare nella gara è stato Silvio Scaglia, mister Fastweb, che ha fatto recapitare all’ultimo minuto un’offerta da parte della sua honding, il fondo Pacific Capital. L’offerta sarebbe di 100 milioni di euro, maggiore di quella di Calzedonia che è di 70 milioni di euro. E ci sarebbe pure un terzo interessato, qualcuno che è venuto a fare visita all’azienda. Sono stati alcuni lavoratori ad avvisare i sindacati di questa visita, l’ipotetico compratore non sarebbe italiano.

Nel pomeriggio la nota di Calzedonia destinata ad allarmare ancora di più i sindacati preoccupati per il destino dei 600 dipendenti, la stra grande maggioranza donne. “Grazie a mesi di approfondimenti e di lavoro congiunto con il management di La Perla, Calzedonia ritiene di conoscere in maniera approfondita la situazione della società – ha scritto il gruppo di intimo veronese – valuterà perciò, nel caso si decidesse di proseguire sulla strada ipotizzata, se sia il caso di partecipare ad una forma di asta competitiva basata su logiche che non tengano conto di aspetti industriali, occupazionali e di sostenibilità economica, ma che privilegino semplicemente l’offerta più alta.

foto in home di andrea. a

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