Tutte le culture in un abito: la sartoria delle “Donne cucimondo”

La sartoria delle “Donne cucimondo”

Bologna, 7 giu. – Ci sono donne che attraversano il mondo e ne portano un po’ con sé, indossandolo. C’è Chady, pittrice iraniana con la passione per la moda, e c’è Elena, arrivata dalla Moldavia con una laurea in Storia e Geografia, oggi impegnata come apprendista sarta e, all’occasione, anche modella. Sono loro le “Donne cucimondo”, progetto di formazione in sartoria sociale ideato dall’associazione Armonie di Bologna in collaborazione con Spazio Aperto, rivolto a donne disoccupate di qualsiasi origine ed età. Imbastiscono e tessono, affiancate dalle sarte Marina e Nadia, dando forma a creazioni che sono arrivate già due volte in passerella: “Non ero così emozionata neanche il giorno della laurea”, ricorda Elena, ripensando alla sfilata della primavera/estate 2017. Delle cinque donne coinvolte nel progetto, “tre vivono in strutture di vario tipo” del circuito Sprar, spiega Teresa Ganzerla di Armonie; per loro questa non è solo formazione ma un vero e proprio “percorso verso l’autonomia lavorativa” visto che già oggi “stanno cominciando a realizzare in autonomia lavori di riparazione con ricevuta regolare” e, auspica Teresa, si spera possano ottenere “una qualifica regionale” professionale.

Dopo l’insediamento del nuovo Governo giallo-verde e le nette prese di posizione sulle tematiche legate a immigrazione e accoglienza, abbiamo chiesto ad Eleonora Camilli, giornalista di Redattore Sociale, di chiarire alcune notizie false. Partendo dai fondi che l’Italia destina all’accoglienza, Camilli spiega che sarebbe tecnicamente impossibile tagliarli – come dichiarato dal ministro degli Interni Salvini – poiché “se non vengono destinati all’accoglienza, semplicemente non ci sono”. Per quanto riguarda la così detta “emergenza sbarchi“, Camilli precisa piuttosto che “quest’anno siamo vicini al minimo storico, con un 87% in meno rispetto all’anno scorso”; finiamo poi per trattare il tema delle “espulsioni e dei rimpatri”, affatto semplici da eseguire: “Si stimano 500.000 persone immigrati irregolari in Italia ma non sono tutti arrivati via mare, alcuni vivono qui da tanti anni e hanno perso il permesso di soggiorno, banalmente perché senza lavoro, perciò sono difficili da rintracciare. E poi – conclude – bisogna avere degli accordi con i singoli Paesi e le risorse economiche, basti pensare che si parla di 5.000 euro per ogni singola persona rimpatriata”.

In conduzione Laura Pasotti e Roberta Cristofori

      Italia-Italie - 7 giugno 2018

Ogni giovedì dalle 9.30 alle 10 su Radio Città del Capo va in onda Italia-Italie, realizzata in collaborazione con Redattore Sociale, che vi racconterà le tante culture e le tante comunità che compongono il tessuto sociale di Bologna e dell’Italia. Italia-Italie vuole dare voce a tutte quelle persone che l’Italia la fanno ogni giorno.

Italia-Italie è una programma di Boubacar Ndia, Giovanni Stinco, Roberta Cristofori e Laura Pasotti. In onda tutti i giovedì dalle 9.30 alle 10 sulle frequenze di Radio Città del Capo (a Bologna Fm 94.700 e 96.250) e in streaming via web (www.radiocittadelcapo.it) e TuneIn. Potete scriverci a italiaitalieradio@gmail.com

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