Turismo. La rivoluzione del Comune in un bando

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foto di Revolweb tratta da Flickr

Bologna 30 lug- Oltre quattro milioni di euro in tre anni più la gestione delle Due torri e di Palazzo Re Enzo. Queste le risorse che il comune di Bologna ha deciso di affidare al soggetto che vincerà la gara per la promozione turistica della città. Il bando, annunciato da diversi mesi, uscirà in agosto con l’obiettivo di completare l’aggiudicazione entro la fine dell’anno. Le linee di indirizzo sono state approvate ieri dalla giunta e oggi l’assessore alla Promozione della città e al Turismo, Matteo Lepore, le ha presentate in conferenza stampa.

Il bando sancisce “una svolta rispetto alle politiche di promozione” di Bologna, assicura l’assessore: per la prima volta, infatti, l’amministrazione punta su un progetto “unitario” e pluriennale (la gara, infatti, prevede un affidamento di tre anni con opzione di rinnovo per altri tre). Progetto che sarà finanziato con un terzo dei proventi della tassa di soggiorno e con i 500.000 euro annui di contributo concordati con la Camera di commercio. Nel complesso si tratta di 4,2 milioni di euro: 1,2 per il 2014 e 1,5 sia per il 2015 che per il 2016. A queste cifre si aggiunge la gestione di due beni patrimoniali che, dal punto di vista della promozione e dell’accoglienza, rappresentano un fiore all’occhiello della città.

Da un lato, le Due torri: “Da terra a cielo”, spiega Lepore, dunque compresi gli spazi commerciali alla base, che potranno conservare questa finalità ma esclusivamente ai fini della sostenibilità del progetto di promozione complessivo.  Dall’altro, il complesso formato da Palazzo Re Enzo, Palazzo del podestà e Palazzo del capitano che attualmente è gestito, in proroga, da Bologna congressi. Al soggetto gestore, poi, verrà affidato lo Iat di piazza Maggiore, che il Comune definisce “strategico” e quindi non viene messo in discussione. Diverso il discorso per lo Iat dell’aeroporto Maggiore, che “oggi- afferma Lepore- non è valorizzato appieno”: in questo caso, spetterà a chi
parteciperà al bando formulare una proposta, che potrebbe riguardare anche l’apertura di altri punti informativi sul
territorio.

Infine, chi vincerà la gara gestirà anche il sito “Bologna welcome”. Tutti strumenti che il futuro gestore dovrà utilizzare per realizzare gli obiettivi fissati dall’amministrazione, presentando un proprio progetto di “management e marketing” sulla base delle linee guida di Palazzo D’Accursio. Tra queste, per fare qualche esempio, la necessità
di riallineare l’andamento turistico della provincia (in calo) con quello positivo del capoluogo. Il Comune individua anche i Paesi su cui scommettere per l’attrattività internazionale della città: dalla Cina agli Usa, passando per le tratte low cost europee. Un altro punto riguarda la volontà di attirare turisti per tutto l’anno agendo sui mesi
“più deboli” come agosto e gennaio. Ci sarà da promuovere, poi, il “racconto” della città concentrandosi su
alcuni nodi particolari, dal centro storico alla City of food.

Tutto questo inseguendo l’obiettivo “sostenibile” di incrementare le presenze turistiche del 5,2% all’anno fino al 2020, arrivando a quella scadenza con 3,7 milioni di pernottamenti in città e 4,4 sull’intera provincia. E’ su questa strada che palazzo D’Accursio ha deciso di investire il grosso delle proprie risorse.

L’amministrazione terrà per sè la possibilità di sostenere alcune iniziative “strategiche” e quelle istituzionali ma è finita l’era del Comune “portafoglio” che eroga piccoli finanziamenti ad una miriade di eventi diversi: per chi li organizza, in altre parole, l’interlocutore principale dovrà essere il nuovo gestore e, mette in chiaro l’assessore,
bisognerà iniziare a ragionare nei termini di una programmazione definita con due o tre anni di anticipo.

Alla gara potrà partecipare ogni tipo di impresa, compresi raggruppamenti e consorzi: l’importante è che chi si presenta sappia di candidarsi ad una gestione complessiva della promozione della città. Non ha chance, insomma, chi pensa solo di gestire la comunicazione o organizzare eventi. Nei mesi scorsi, i soci di Bologna welcome (società costituita, come quote principali, da Fiera e Camera di commercio), hanno anticipato l’intenzione di voler partecipare al bando. Ma “mi aspetto molti candidati- dice Lepore- sia dal territorio che da fuori”. Un altro esempio è quello di Arci e Aics, interessate alla gestione delle Due torri: “Dovranno valutare il bando”, afferma Lepore, visto che Garisenda e Asinelli rappresentano solo una parte del capitolato. Proprio a proposito delle Due torri, Lepore dà qualche suggerimento a chi correrà: un biglietto unico per visitarle insieme ai musei “e’ il minimo sindacale”. Oppure, si possono immaginare itinerari tematici che tengano aperte le torri sia pubbliche che private della città. Infine, l’assessore rassicura i dipendenti comunali: con il bando “non esternalizziamo servizi” e, quindi, niente posti di lavoro a rischio. Anche nel caso si dovesse trasformare o chiudere lo Iat dell’aeroporto, precisa sempre Lepore, chi oggi è impiegato lì continuerebbe a lavorare in piazza Maggiore. (Dire)

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