Truffa ai lavoratori dell’aeroporto, il PM chiede 26 rinvii a giudizio

30 gen. – Nuovo passo avanti per il processo sulla truffa ai danni dei lavoratori dell’aeroporto Marconi, esplosa nel 2007 in seguito alla scoperta del crack del consorzio Doro Group. Il PM ipotizza un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e continuata ai danni dei lavoratori, frode in pubbliche forniture, omesso versamento dei contributi previdenziali, appropriazione indebita di denaro dei lavoratori e violazione delle normative in materia di sicurezza sul lavoro. A capo dell’organizzazione c’era l’ex pentito Giuseppe Galiandro, che nel luglio scorso ha patteggiato una pena di 4 anni e mezzo. Galiandro aveva l’appoggio dell’ex presidente dell’Enac Alfredo Roma, e dell’ex amministratore delegato di Marconi handling (una delle società che si occupano dei servizi a terra dello scalo) Sante Cordeschi. I due avrebbero permesso a Doro Group di gestire il lavoro nonostante non ne avessero i requisiti.


Nell’indagine sono coinvolti anche gli altri due dirigenti di Doro Group, l’ex carabiniere Mario Paschetta e Primo Visigalli, oltre a diversi amministratori che si sono succeduti a guida delle cooperative fittizie che componevano il consorzio.

La richiesta di rinvio a giudizio interesserà anche 3 carabinieri e 2 poliziotti, accusati di omissione di rapporto, favoreggiamento, abuso d’ufficio e falso per aver lasciato campo libero al pentito che dovevano controllare. Per due di loro, che avrebbero ricevuto doni, l’accusa è anche di corruzione.

La consulente legale di Doro Group Anna Masutti è uscita dall’inchiesta. In seguito ad approfondimenti, il magistrato ha valutato che si è limitata a svolgere il suo compito.

Tra le persone offese citate nella richiesta di rinvio a giudizio ci sono 120 lavoratori, in maggioranza stranieri.

Picture by -Andrew-

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