Trovato morto uno studente. Probabile overdose

25 lug. – Uno studente di 28 anni, A.P., è stato trovato morto ieri pomeriggio a Bologna. Ad ucciderlo, probabilmente, è stata una overdose di eroina. Il giovane originario di Pescara e residente in provincia dell’Aquila era iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Unibo e faceva avanti e indietro per sostenere gli esami. A trovarlo, all’interno del suo appartamento in via Bergami, è stato il coinquilino.

Secondo le indagini dei carabinieri il 28enne avrebbe preso una dose venduta nell’area dell’ex Manifattura Tabacchi. A volte i tossicodipendenti della zona della stazione avvicinano persone di passaggio spiegando di poterle portare da chi vende eroina bianca di buona qualità. Chi accetta verrebbe accompagnato da un pusher, il mediatore riceverebbe in cambio una dose. L’ipotesi degli investigatori è che il ragazzo, ucciso dall’overdose, sia stato avvicinato proprio in stazione da una di queste persone.

E’ il secondo caso nel giro di due giorni: l’altro ieri è stato trovato morto, per overdose, un bolognese di 41 anni, lungo un sentiero che costeggia la Ferrovia nei pressi di via Stalingrado.

Dal 2011 i morti di eroina sono tornati ad aumentare, dopo che erano in diminuzione dal 2006, eppure i consumatori che si rivolgono al Sert sono in calo. Daniele Gambini è il responsabile del Sert di Bologna

Il procuratore capo Valter Giovannini ha lanciato l’allarme e ricordato la pericolosità dell’eroina bianca. In particolare lo è per chi ha interrotto per un periodo l’assunzione di droghe, come pare essere il caso di A.P..
Non era nuovo all’uso di droga, tanto che la famiglia aveva preferito che tornasse a vivere all’Aquila e non rimanesse a Bologna. Ora il ragazzo tornava sotto le Due torri solo per sostenere gli esami (era arrivato in città due giorni fa e aveva un esame proprio oggi).

Su disposizione della Procura, verrà disposta l’autopsia.

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