Treno deraglia tra Modena e Reggio Emilia: 5 feriti

Rubiera (Re) 16 feb.- Domani mattina, martedì 17 febbraio, sarà garantito il servizio per i pendolari della linea convenzionale Bologna – Piacenza. È prevista infatti per le prime ore del mattino la ripresa della circolazione ferroviaria fra le stazioni di Modena e Reggio Emilia.

Nella giornata di oggi un treno è deragliato in tarda mattinata sulla linea ferroviaria Bologna-Parma uscendo dalla stazione di Rubiera (Reggio Emilia). Era il treno regionale 11419 e lo “svio” (così si dice tecnicamente) ha provocato 5 contusi tra i passeggeri che sono stati assistiti dal 118.

La dinamica dei fatti è ancora all’esame dei tecnici ferroviari. Allo stato risulta che  i carri merci provenienti da un raccordo abbiano indebitamente occupato la sede ferroviaria durante il passaggio del treno regionale. I viaggiatori sono rimasti contusi dopo l’impatto con i carri merci della società e non per lo svio del treno regionale.

Il traffico ferroviario è ancora sospeso. I treni regionali sono sostituiti con autobus fra Modena e Reggio Emilia. I treni media-lunga percorrenza sono invece istradati sulla linea alternativa via Bologna Verona Milano con un maggior tempo di viaggio di circa 150 minuti.

“Da tempo denunciamo la questione sicurezza chiedendo ai soggetti operanti nel settore ferroviario regionale (Rfi, Fer, Trenitalia, Tper, Dinazzano Po) chiarimenti e incontri, e dopo quanto accaduto a Rubiera chiediamo ancora una volta un confronto serio e responsabile”. Così si esprimono, dopo l’incidente di oggi a Rubiera, i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Orsa e Fast. Anche se non ci sono state vittime, i sindacati dei trasporti si dicono preoccupati, perché “da informazioni non ufficiali sembrerebbe che i tre carri merci di Rubiera, fuori controllo, abbiano preso velocità invadendo la linea di transito del Regionale, provocando l’urto e lo svio di quest’ultimo e la conseguente interruzione della circolazione”. L’episodio sarebbe quindi “l’ulteriore dimostrazione di una delle tante falle nella sicurezza del sistema ferroviario della nostra regione, generate anche da un processo di liberalizzazione che necessiterebbe di maggiori regole”. I sindacati, che esprimono la loro solidarietà “ai lavoratori e ai viaggiatori coinvolti”, auspicano “il rapido accertamento delle cause e delle responsabilita” da parte dell’autorità giudiziaria e delle aziende implicate”, ma soprattutto chiedono ai “di aprire urgentemente un tavolo di confronto con il coinvolgimento diretto della Regione Emilia-Romagna”.

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