Tre arresti per un attentato incendiario alla sede di Casa Pound

28 nov. – Tre giovani sono stati arrestati in flagranza dalla polizia di Bologna poco prima delle 3 di questa notte, dopo aver compiuto un  attentato incendiario ai danni della sede di CasaPound in via Malvolta, in zona Murri. Con una molotov è stata danneggiata una saracinesca. Per l’azione hanno utilizzato un’Audi A3 nera.

I tre arrestati, classe 86, 87 e 89, sono tutti di Catanzaro, non sono iscritti all’università di Bologna, e vivono in città da ottobre. Le ipotesi di reato contestate ai tre sono di atti di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi, in concorso; fabbricazione e detenzione di congegni esplosivi o incendiari; resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.

In casa di due di loro, in via Cracovia, sono state trovate 19 piantine di marijuana, apparecchiature per l’essiccazione e circa 2 chilogrammi di sostanza già essicata; per questo loro potrebbero dover rispondere anche di detenzione di sostanze stupefacenti.

Nelle fasi dell’arrestato due poliziotti della Digos sono rimasti feriti, con prognosi di 10 e 6 giorni per trauma cranico, nel primo caso anche con quattro punti di sutura per una ferita alla fronte. La violenza con cui hanno reagito all’arresto sarebbe, secondo gli inquirenti, di “tipo delinquenziale”.

Un’auto della digos era di pattuglia vicino alla sede dell’associazione riconducibile al gruppo di estrema destra perché la Questura temeva un’azione clamorosa in questi giorni. I tre agenti hanno notato due figure incappucciate e vestite di scuro che si avvicinavano velocemente, una per tracciare una scritta (appena abbozzata) con spray nero e l’altra lanciando la bottiglia incendiaria (spenta presto dalla pioggia battente).

Dopo avere intimato l’alt, è partito l’inseguimento. I due attentatori hanno cercato di raggiungere il palo che li aspettava col motore acceso, ma uno non è riuscito a salire ed è scappato a piedi. Due poliziotti hanno seguito in auto l’Audi, mentre il terzo che proseguiva l’inseguimento a piedi ha chiamato la centrale operativa. Le tre volanti arrivate subito sul posto hanno permesso di completare l’arresto.

Il ragazzo fuggito a piedi è stato preso per ultimo e ha teso le braccia coi pugni chiusi, un polso sull’altro, dicendo: “Complimenti, mi avete preso”.

Uno dei tre arrestati avrebbe precedenti per imbrattamento e detenzione di stupefacenti, mentre un altro avrebbe frequentato la curva dello stadio di Catanzaro, egemonizzata da gruppi di estrema destra. Durante la perquisizione a casa, la polizia ha trovato anche prime pagine di quotidiani con foto di scontri fatte da persone incappucciate e vestite di scuro e un manualetto “contro la videosorveglianza” (in foto). Inoltre sono stati trovati in casa i telefoni cellulari, che gli arrestati non avevano con sé al momento del fermo, che saranno esaminati nei prossimi giorni.

Un episodio “che contrasta con lo spirito e le forme del corteo di sabato scorso”, ha detto il capo della digos Salvatore Calabrese, riferendosi alla manifestazione con cui un migliaio di persone avevano sfilato per chiedere la chiusura della sede del movimento dell’estrema destra.

Ascolta il questore Vincenzo Stingonevincenzo stingone sito_121128


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