Transizioni. Narrazioni fotografiche e movimento

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Stefano De Luigi

Bologna, 25 nov. – “La fotografia sta cambiando, vive una crisi di sistema ed economica molto forte” e con il sopravvento del web “per sopravvivere deve trovare nuove modalità di espressione e una nuova sintassi” sempre più intrecciate con la narrazione. Parte proprio da questa idea il direttore della rassegna fotografica “TransizioniFrancesco Acerbis, dall’esigenza cioè di trovare nuovi modi di fruizione della foto (sia per il pubblico che per gli addetti ai lavori), come il cortometraggio fotografico, perché “la fotografia è pensiero, è come scrivere.

L'”edizione zero” di Transizioni – Fotografia in movimento, di cui RCdC è media partner, attraverserà le strade del centro storico di Bologna dal 27 al 30 novembre per tre giorni di dialogo con gli autori, 25 proiezioni internazionali e 11 spazi a ingresso gratuito.

La sede di Radio Città del Capo sarà aperta dalle 15 alle 19 di venerdì 28 novembre e verranno proiettati “Beirut prima e dopo” di Paolo Verzone, “Welcome on board” di Patrice Terraz e “Blanco” di Stefano De Luigi.

Dall’Urban Center della Salaborsa allo Zoo di Strada Maggiore, passando per Modo infoshop, Spazio Labò e Un Altro Studio attraverso i lavori di fotografi internazionali e discussioni con gli ospiti ci si interrogherà sulla proiezione come forma narrativa.

Tra i principali eventi che animeranno la rassegna ci sarà un bookshop della casa editrice Damiani allestito a Spazio Labò, mentre all’Urban center è prevista la proiezione di “Città” di Gabriele Basilico. Per quanto riguarda gli incontri in programma gli organizzatori segnalano “Il passaggio da slideshow a libro” con Luca Nizzoli Toetti, il dibattito/proiezione del foto-romanzo “La jetèe” del 1962 e “Il montaggio dell’immagine” con Giovanna Calvenzi, Michele Smargiassi e Geraldine Lafont.

Beirut, ceasefire day 01

Paolo Verzone

“Si chiama edizione zero perché ci stiamo mettendo alla prova”, sottolinea Acerbis, che si augura che la rassegna “possa essere il punto di partenza per far ripartire la fotografia”. Perché, secondo il direttore dell’evento, “ci sono oggi nuove potenzialità, dal semplice slideshow con la musica di sottofondo a forme molto più elaborate di narrazione fotografica”.

All’interno della rassegna poi è stato lanciato anche il contest “Immagini per una storia”, aperto già da una settimana. Gli organizzatori invitano il pubblico a inviare 10 foto che raccontino una storia e i migliori racconti saranno selezionati durante tutto l’anno da una giuria di fotografi, scrittori, giornalisti e photoeditor per poi essere proiettati nell’edizione di Transizioni 2015.
Qui potete trovare il programma completo della rassegna.

 

Giovanni Panebianco

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