Tragedia a Lampedusa. Bologna si mobilita

3 ott. – Bologna non sta a guardare, di fronte “all’ennesimo, enorme, dramma che si sta consumando a Lampedusa“.  Anche il sindaco Virginio Merola parteciperà al presidio lanciato da Cgil, Cisl, Uil, Arci e Libera che ha già raccolto anche l’adesione di Pd e Sel.

“Il bilancio, purtroppo ancora provvisorio”, ricordano gli organizzatori “parla di quasi cento vittime, tra le quali donne incinte e bambini, e 250 dispersi, a causa dell’ennesimo barcone inabissatosi di fronte alla costa dell’isola siciliana”.

“Non possiamo rimanere impassibili. La politica, le Organizzazioni Sociali, tutto il Paese debbono reagire e rivendicare iniziative da parte delle Istituzioni che prevengano ed impediscano queste tragedie. Italia ed Europa debbono assumere urgentissime decisioni, a partire dalla necessità di creare corridoi umanitari, per non abbandonare chi cerca condizioni di vita migliori, o è in fuga da guerre e disperazione, in mano agli scafisti” sono le richieste alla politica che sindacati e associazioni rilanciano, seguendo l’appello nazionale.

L’invito è quello di recarsi in piazza Nettuno alle 16 di sabato 5 ottobre “con una candela e tanto rispetto, per onorare e ricordare tutte quelle vite disperse nel Mar Mediterraneo”.

Merola ha anche inviato un telegramma di vicinanza e sostegno al primo cittadino di Lampedusa, Giusi Nicolini. “Questa situazione non può più essere ignorata da un Paese civile e democratico come il nostro- scrive Merola in una nota – i responsabili di questa tratta vanno immediatamente fermati. L’Europa e gli Stati del Nord Africa hanno il dovere di risolvere una situazione che si protrae ormai da troppi anni e che ha lasciato dietro di sé migliaia di morti. Auspico una risoluzione internazionale che riporti normalità nel Mediterraneo, affinché non sia mai più scenario di morte”.

In caso di pioggia il presidio si terrà nel portico del cortile d’onore di Palazzo D’Accursio.

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