Tra rider e turco meccanici: lavorare nella gig economy

Bologna, 23 feb. – Che preferiate chiamarli rider o ciclofattorini, i ciclisti che vi portano il cibo a casa quando ordinate online sono diventati da qualche tempo il simbolo della gig economy, l’economia dei “lavoretti”, le pedine della economia digitale. Ve ne parliamo in questa puntata di Pensatech a partire da una giornata di studi organizzata dal collettivo di ricercatori Into the Black Box che si è svolta a Bologna.
Niccolò Cuppini, ricercatore della Svizzera italiana, ci ha spiegato da dove nasce il lavoro di Into The Black Box, Andrea Delfanti, prfessore di cultura e nuovi media all’università di Toronto in Canada ci ha presentato un parallelismo tra il lavoro ad Amazon e quello nella Fiat del boom economico italiano degli anni 50/60, Daniela Leonardi ricercatrice Università milano Bicocca ci ha descritto la ricerca a cui ha partecipato sui rider di Fedoora di Torino, i primi a mobilitarsi in Italia. Infine Clara Mogno, ricercatrice dell’università di Padova ci ha raccontato l’esperienza lavorativa che ha avuto come “turca meccanica” di Amazon.

In questa puntata trovate anche un’approfondimento sulla blackchain con l’intervista al giornalista Andrea Daniele Signorelli e la presentazione del percorso di Opus Facere Laboratorio Territoriale per l’Occupabilità della Regione Emilia Romagna.

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