Tornano le Giornate FAI di Primavera con 51 siti poco noti aperti al pubblico

Bologna Villa Aldrovandi Mazzacorati – Foto Giancarlo Vaccaro © FAI – Fondo Ambiente Italiano

Bologna, 19 mar. – Le Giornate FAI di Primavera tornano sabato 23 e domenica 24 marzo: si potranno visitare 51 siti distribuiti in 25 località dell’Emilia Romagna. Si tratta di “un’opportunità inedita – dice il presidente della Regione Stefano Bonaccini – che permette di vedere tesori sconosciuti e quasi mai presi in considerazione”.

Il FAI, Fondo Ambiente Italiano, nel primo weekend di primavera aprirà al pubblico, tra gli altri, alcuni luoghi di maggior interesse presenti sul territorio regionale, come ad esempio il Palazzo Ducale di Modena, definito da Vincenzo Vandelli (referente FAI Emilia Romagna) “un edificio simile a una reggia, scelta da Napoleone come una delle sue residenze italiane”. Si potranno visitare inoltre molti palazzi bolognesi, come la Villa Aldrovandi Mazzacorati, che ha al suo interno un teatro settecentesco, e Palazzo Fava. In Romagna sarà aperto Palazzo Romagnoli di Cesena e Palazzo San Giacomo a Russi di Ravenna. Vandelli evidenzia infine che “è stata posta attenzione sui luoghi colpiti dal terremoto del 2012: saranno aperti siti a Finale Emilia e a Pieve di Cento, alcuni dei quali per la prima volta dopo il restauro”.

L’edizione del 2019 vedrà protagonista il progetto “FAI ponte tra culture”, che “integra italiani e stranieri – dice il presidente regionale FAI Marina Senin Forni – che sono ugualmente diffusori di del patrimonio culturale presente sul nostro territorio.  Per questo motivo ci saranno mediatori culturali che faranno da guida in diverse lingue (giapponese, russa, rumena, ucraina, araba) per i turisti che visiteranno i luoghi artistici: La cultura italiana è infatti nata dall’incrocio di più culture”. Anche Albana Temali, rappresentante del progetto, sostiene questa idea: “Questo scambio culturale evidenzia che tra l’Italia e il resto del mondo c’è un legame più forte di quanto si pensi”.

Visitare questi luoghi di interesse nei due giorni sarà completamente gratuito, ma è possibile iscriversi sul sito ufficiale (www.fondoambiente.it) e ottenere agevolazioni, come l’accesso prioritario ai siti o l’ingresso riservato agli iscritti. Sul sito sono presenti anche gli orari di apertura che possono subire variazioni.

 

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