Tornado. Familiari Salvemini: “In 24 anni non è cambiato niente”

wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/File:Strage_Casalecchio_di_Reno_istituto_Salvemini.jpg

Bologna, 20 ago. – “In 24 anni non è cambiato niente”. A dirlo è Giovanni Devani dell’associazione familiari delle vittime del Salvemini commentando ai nostri microfoni la nuova tragedia avvenuta nel cielo sopra Ascoli Piceno. Il 6 dicembre 1990 era un aereo militare Aermacchi, schiantato sull’istituto tecnico di Casalecchio di Reno, quello che causò la morte di dodici studenti e il ferimento di altre 88 persone. Questa volta è lo scontro tra due caccia Tornado partiti dalla base di Ghedi che ha ucciso i quattro militari all’interno degli aerei, mettendo in pericolo gli abitanti della zona che sorvolavano vicino Ascoli Piceno.

“Non è la prima volta che si ripetono questi avvenimenti” sottolinea Devani che spiega come “ogni volta bisogna fare i conti con le solite dichiarazioni, soliti fascicoli che vengono aperti e come sempre l’unico colpevole è la fatalità”.
Al momento della tragedia del 1990, ricorda Devani, ai genitori dei ragazzi uccisi sui banchi di scuola vennero fatte delle promesse, l’Aeronautica stesse fece a Casalecchio un convegno sulla sicurezza aerea. “Io continuo a pensare che l’Aeronautica sia una zona franca che non deve rispondere a nessuno” dice con rammarico Devani. “Si cercano capri espiratori senza arrivare al problema: trasparenza, regole precise che possano prevenire questi episodi, continuando a dare la colpa alla fatalità non cambia nulla”.

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