Toccare l’arte. Il Cavazza va a Tokio

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1 lug. – Come si fa ad apprezzare un quadro se non si può vederlo? O ancora, i ciechi possono scattare fotografie? Ne abbiamo parlato nell’AngoloB di oggi. Ecco la puntata.

Loretta Secchi dell’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna, è direttrice del museo tattile Anteros. Da oggi per una settimana dei ricercatori giapponesi saranno impegnati a Bologna per capire come funziona il museo. “In autunno apriranno a Tokio un museo Anteros gemello, e continueranno a collaborare con noi”.

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Ad AngoloB abbiamo anche intervistato Francesca Biacchessi dell’associazione Tres Cucarachas, che a giugno ha organizzato a Bologna un workshop internazionale di fotografia per persone con disabilità visiva, assieme a Creativi108 e Grundtvig.


Infine abbiamo intervistato il signor Paolo, non vedente che ci ha spiegato cosa vuol dire per lui toccare l’arte. Paolo ha frequentato il workshop in fotografia e poi ha visitato il museo Anteros del Cavazza. Ci ha raccontato la sua esperienza.

Le foto sono dell’associazione Tres Cucarachas

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