Terremoto. Stop alle nuove trivellazioni e alla produzione di Cavone

Bologna, 15 apr. – Dopo la pubblicazione del rapporto Ichese con le sue complesse considerazioni tecniche, arrivano le mosse della Giunta Errani. In sostanza la Regione ha deciso di fermare la produzione del sito di Cavone in provincia di Modena. Stop anche alle nuove trivellazioni in tutta la regione, e non solo nell’area del sisma come successo fino ad oggi. Misure di “precauzione”, ha detto in aula Vasco Errani. Fino a quando? “Fino all’esito degli studi finali”. “Mi assumo – ha continuato il numero uno della giunta regionale – la responsabilità di far corrispondere pubblicazione e scelte politiche”.

La società Gas Plus che gestisce gli impianti di Cavone, possibili (ma è ancora tutto da dimostrare) responsabili dell’innesco del sisma del 2012,  è stata convocata per domani dal ministero dello Sviluppo economico, “per stabilire le modalità operative del programma di monitoraggio sul campo di Cavone, che sarà avviato subito”.

Il programma di monitoraggio, spiega l’assessore regionale Paola Gazzolo, “prevederà che l’attività  degli impianti sia finalizzata non alla produzione ma alla ricerca scientifica– spiega l’assessore- all’acquisizione di nuovi dati e misure nei pozzi, ad aggiornare e ampliare il modello geodinamico del sottosuolo, a mettere a punto nuovi sistemi di monitoraggio, secondo le raccomandazioni espresse dalla commissione Ichese”. Stop dunque alla produzione di Gas Plus a Cavone. Sul sito ci sarà solo sperimentazione scientifica. Altro provvedimento della Giunta quello dello stop alle nuove attività di trivellazione in tutta l’Emilia-Romagna. Gazzolo ha annunciato la “sospensione in tutta Emilia-Romagna di qualsiasi nuova attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi, come abbiamo fatto sin qui nel cratere del sisma”.

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