Terremoto. Si riparte ma la burocrazia soffoca

Cavezzo, macerie e ricordi
20 mag.- Un anno fa il terremoto in Emilia. Oggi si è tenuta una riunione congiunta dei consigli comunali dei paesi colpiti dal terremoto nella provincia di Ferrara. Ospiti insieme ai sindaci dei Comuni colpiti anche la presidente della camera Laura Boldrini, il presidente della Regione Vasco Errani e il capo della protezione civile Franco Gabrielli. Il presidente del consiglio Enrico Letta ha fatto sapere via twitter che visiterà i luoghi colpiti nei prossimi giorni.

“La priorità nelle zone del sisma è il lavoro” ha detto Errani. Ascolta errani

L’impegno della presidente Boldrini: “Faro’ di tutto perché Parlamento e Governo rimangano vigili e attivi. Che non si dimentichino di questi Comuni e degli impegni assunti per completare la ricostruzione. Che diano le risposte che ora sono necessarie e attese da tutti voi”. “A questo punto- sostiene Boldrini- è importante che non si spengano i riflettori sulla ricostruzione e che il Parlamento e il Governo non si distraggano. Tanto e’ stato fatto, non c’è dubbio. Ma tanto resta ancora da fare”.

Durante la commemorazione una decina di militanti di Fratelli d’Italia hanno contestato la presidente della Camera dietro allo striscione “Ora ricostruzione non immigrazione”.

Da Cavezzo, in provincia di Modena, il comune completamente distrutto dopo la seconda scossa del 29 maggio, l’assessore Maria Cristina Ferraguti ha parlato delle difficoltà cui il sistema Sfinge della regione Emilia Romagna sottopone le imprese che chiedonono i contributi per la ricostruzione. Oltre a Sfinge c’è il resto della burocrazia: “Questo sistema della Regione di intendere la ricostruzione non aiuta nessuno”. Ascolta ferragutti

Ai nostri microfoni ha risposto a queste preoccupazioni l’assessore regionale alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli: “Ogni impresa va seguita caso per caso, ma non confondiamo burocrazia con le regole”.

Il servizio della giornata a cura di Riccardo Tagliati

 
 
 
Nella foto in home la Haemotronic di Medolla (Mo), una delle aziende del distretto biomedicale danneggiate, fotografata questa mattina da Riccardo Tagliati. L’azienda ha delocalizzato e 49 operai sono a casa.

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