Terremoto. Ricostruzione dei centri storici: 125 milioni per le chiese

2 ott. – La giunta regionale guidata da Vasco Errani ha varato il piano 2013-2014 per il ripristino delle opere pubbliche colpite dal terremoto del maggio 2012. Si tratta di 656 strutture, in gran parte opere pubbliche, beni culturali, religiosi e scolastici, e di un investimento complessivo di 530 milioni di euro. I beneficiari saranno Province e Comuni (a cui andrà il 30% dei finanziamenti), enti religiosi (a cui andranno il 24% dei contributi) e strutture sanitarie.

“Un investimento vero per ricostruire l’identità e ridare le condizioni per il ritorno nei centri storici avendo i servizi pubblici necessari per la comunità” dice l’assessore alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli. Di questi servizi pubblici necessari fanno parte anche le strutture ecclesiastiche che si vedranno finanziati 169 interventi per un ammontare complessivo di 125 milioni di euro. Nulla di strano, secondo l’assessore, che lo Stato paghi per edifici di proprietà della Curia: “Credo che la nostra comunità debba farsi carico della propria storia, dei servizi che la Chiesa rappresenta sul territorio”.

Di tutt’altro avviso, come prevedibile, l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti. Riccardo Grendene, portavoce del circolo bolognese dell’associazione, dice che bisognerebbe “valutare l’opportunità di finanziare con soldi pubblici realtà che sono straordinariamente ricche”.

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