Terremoto. Errani: “Togliere i vincoli del patto di stabilità ai Comuni”

13 feb. – Contributi al 100% per case e imprese, nuove scadenze per la presentazione delle domande di contributo e novità per le imprese. Alla luce del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri varato lo scorso 11 febbraio, la Regione ha modificato alcune delle ordinanze sulla ricostruzione delle zone colpite dai terremoti di maggio.

Oggi, al termine dell’incontro con i sindaci del cratere, il presidente delle Regione e commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani ha elencato, insieme all’assessore alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli, le principali novità. Innanzitutto, il fatto che i contributi pubblici salgono dal 80 al 100%. I soldi verranno presi dai 6miliardi messi a disposizione dal Governo: nel caso non dovessero essere sufficienti a coprire la totalità delle richieste, Errani ha detto che toccherà al Governo trovare altri soldi. Sono state posticipate al 30 giugno e al 31 dicembre rispettivamente le scadenze per le domande di contributo per gli immobili di categoria B-C e per quelli di categoria E leggere e pesanti.

In favore delle imprese, la Regione ha introdotto la possibilità di produrre più domande, anche separando le richieste per gli immobili da quelle per l’acquisto di apparecchiature danneggiate. Inoltre, è offerta alle imprese la possibilità di spalmare su 5 anni le perdite dovute al sisma evitando così ricapitalizzazioni. Non da ultimo il Dpcm rinvia a settembre il termine per la presentazione dei bilanci.

Al nuovo Governo, Errani chiede di togliere ai comuni del cratere i vincoli del patto di stabilità: “Non è possibile trattare questi comuni come gli altri” ha detto il presidente della Regione che ha anche chiesto che sia data la possibilità alle amministrazioni locali di assumere a tempo determinato personale tecnico necessario a sbrigare le pratiche per la ricostruzione.

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Sulla richiesta di istituire una No tax area nelle zone del terremoto, Errani e Muzzarelli hanno ricordato come le leggi europee lo impediscano. “L’Italia è sotto procedura di infrazione da parte dell’Europa avviata ad ottobre per calamità precedenti in cui era stata concessa la riduzione delle tasse” ha detto il governatore che si è impegnato, lunedì prossimo, ad incontrare una delegazione dei manifestanti dell’associazione Finale Emilia terremotata che protesteranno sotto le finestre della Regione.

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