Terremoto. “Al Cavone 4 pozzi, 30 anni di attività, mai una scossa”

terremoto_crevalcoreBologna, 22 apr. – A Cavone in provincia di Modena l’attività estrattativa dei 4 pozzi petroliferi si trasformerà a breve da “produttiva” e sperimentale. E cioè il petrolio sarà estratto non più per le esigenze di business ma in base alle necessità di monitoraggio e controllo emerse dopo la pubblicazione del rapporto Ichese.

L’attività di verifica, gestita da esperti nominati dal Ministero, durerà 90 giorni e i risultati saranno resi pubblici. Francesco Dondi, giornalista della Gazzetta di Modena, ha scritto un pezzo dettagliato in cui si fanno nomi e cognomi del team di scienziati che monitorerà i 4 pozzi. Uno di loro ha già espresso i suoi dubbi sulla parte del rapporto Ichese che “non esclude” un’eventuale rapporto tra sisma e attività petrolifera a Cavone. “In molti nella comunistà scientifica nazionale – spiega Dondi – non concordano. Negli ultimi 30 anni al Cavone non ci sono state scosse indotte che possono aver innescato il terremoto del 20 di maggio 2012. Dai rilievi fatti negli ultimi 3 decenni con i sismografi – conclude Dondi – non si sono registrati scosse nei pressi dei pozzi petroliferi attualmente utilizzati. E’ evidente che molti scienziati italiani escludono una relazione tra il Cavone e il sisma del maggio 2012″. 

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