Tempo pieno. Troppi bambini e pochi banchi, “ma non è una novità”

Scuola. La denuncia dei Cobas: "A Bologna classi strapiene"Bologna, 10 mar. – La notizia l’avevano già anticipata i sindacati. “Troppi pochi posti nel tempo pieno della scuola primaria e esigenze di stradario non soddisfatte”, aveva detto Alessandro Palmi dei Cobas a gennaio. Ora arriva la notizia che nemmeno le scuole d’eccellenza Longhena (quartiere Saragozza) riscono a “coprire” le esigenze di tempo pieno dei genitori. Nel caso specifico sarebbero 16 le famiglie che non hanno trovato risposta, e se qualcosa non cambierà saranno costrette a rinunciare all’istituto di via Casaglia. Certo, una parte del problema starebbe nella scelta di riservare tendenzialmente il 50% dei posti a bambini di tutta la città, e non solo a quelli dello stradario di riferimento, ma la coperta è corta anche in molte altre scuole cittadine. “I posti non bastano per dare risposte a tutti”,  spiega a Repubblica Bologna Stefano Mari, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo 8 che comprende anche le Longhena. Abbiamo intervistato Roberto Fattori, presidente del quartiere Saragozza. “Che i posti a tempo pieno non riescano a coprire tutte le esigenze non è più una novità – spiega Fattori – Quest’anno però abbiamo 10 famiglie che dovranno iscrivere i loro figli fuori dal quartiere, ma siamo convinti di poter sistemare la faccenda entro una settimana”.

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