Teatro Comunale. Archiviata l’inchiesta su Cancellieri

Bologna, 15 ott. – Si è chiusa con l’archiviazione un’inchiesta su Annamaria Cancellieri, finita indagata a Bologna per abuso d’ufficio dopo un esposto presentato nel 2013 da Maurizio Pietrantonio, uno dei candidati esclusi dalla nomina a sovrintendente del teatro comunale del capoluogo emiliano. Al centro della denuncia e del conseguente fascicolo d’inchiesta c’era la procedura seguita nel 2011 per la nomina di Francesco Ernani alla guida del teatro, quando l’ex ministro era commissario straordinario della città e presidente della Fondazione del comunale. Pietrantonio accusava Cancellieri di aver favorito Ernani, già scelto come consulente al Bellini di Catania quando lei era commissario nella città siciliana.

Come si legge sul Corriere di Bologna, fu Cancellieri a insistere affinché il nuovo sovrintendente venisse scelto attraverso un bando, per trasparenza. Ma dopo il primo avviso, ne fu pubblicato un altro che attribuiva a Cancellieri la facoltà di proporre anche altri candidati: un modo, per l’esposto, di favorire il proprio candidato. Alla fine, dalle 39 candidature venne selezionata una rosa di cinque nomi e dopo audizioni e riunioni andate a vuoto, la decisione cadde su Ernani. Per il Pm Luca Tampieri (che firmò la richiesta di archiviazione vistata dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore del pool pubblica amministrazione) la decisione fu collegiale, riferibile all’intero cda e non solo al presidente e la nomina rientrava, da statuto, nella discrezionalità dell’ente. La difesa di Pietrantonio ha fatto opposizione, ma il Gip Bruno Giangiacomo ha archiviato, scrivendo che la nomina “rientra nell’autonomia soggetta a regole che lo stesso ente si pone”. Le “censure – ha aggiunto – sfumano in un campo politico, di valutazione più generale dell’attività di un sindaco (che presiede l’ente) e che il cittadino potrà valutare in sede politica, ma non oltre”.(ANSA).

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