Tagli e riduzioni anche per la Croce Rossa

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Bologna, 31 mar-  Protestano i lavoratori della Croce Rossa contro il nuovo contratto Anpas. E’ stato imposto dall’amministrazione centrale, come conseguenza della privatizzazione della CRI avvenuta nel gennaio scorso.
I sindacati hanno organizzato un presidio di protesta davanti alle sedi dei Comitati Regionali CRI in tutti i capoluoghi di regione, anche in previsione della manifestazione nazionale del 4 aprile.

“Questo contratto ci penalizza tutti, precari e lavoratori di ruolo” ha spiegato Rosamaria Papaleo, dirigente Cisl, “non abbiamo nessuna garanzia sui livelli occupazionali e rischiamo di vedere i nostri salari diminuiti del 30%, mentre non è previsto nessun intervento sulla spesa improduttiva.”
L’amministrazione ha individuato questa soluzione senza confrontarsi prima con le parti sociali e i sindacati, di fatto imponendolo come unica scelta agli attuali precari, che costituiscono il 40% dei 200 lavoratori presenti in Emilia Romagna.
Non solo: anche le utenze risentiranno della decisione perché i prezzi delle prestazioni aumenteranno.

Al presidio hanno partecipato i rappresentati regionali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uilpa e Fialp-Cisal e alcuni dei lavoratori precari e a tempo indeterminato.

Luca Napoli, Segretario Regionale Fialp-Cisal CRI spiega la situazione

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