Tagli all’editoria. Testate ed editori cooperativi: “Subito tavolo con il Governo”

8 nov. – È stata una mobilitazione preventiva quella che ieri ha visto gli editori delle testate locali italiane uniti contro la volontà ribadita dal Movimento 5 Stelle di azzerare i finanziamenti pubblici all’editoria. Testate che, ricorda il direttore di Radio Città del Capo Riccardo Tagliati, danno lavoro a “10.000 famiglie” e che sono necessarie “per consentire la vera espressione dell’art. 21 della Costituzione”. Il leghista Alessandro Morelli, presidente della Commissione Trasporti, Poste e Comunicazione, ha cercato di smorzare le preoccupazioni spiegando che “questo non è un tema del contratto di Governo”. Aggiungendo, però, che quella editoriale è “una rivoluzione da governare, come a voler intendere che la Lega non esclude una nuova rimodulazione dei finanziamenti” del Ministero.

      Riccardo Tagliati

Il presidente di Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione Roberto Calari auspica che si possano fissare “degli incontri con lo stesso sottosegretario Vito Crimi” e da questi capire se sia possibile aprire un tavolo con il Governo. “Se l’onorevole Crimi e il Governo intendessero attivare un tavolo di confronto, noi come categorie e come realtà di tutta la filiera editoriale, dalle edicole fino a carta, online, radio e televisioni, siamo in grado di fare delle proposte che partono dalle idee già introdotte dalla legge attuale: rigore, trasparenza massima, criteri di accountability, indipendenza”. Incontri che hanno carattere d’urgenza in queste settimane in cui si discute della legge di Bilancio, affinché ci sia prima “un confronto con le forze sociali e poi si discuta di eventuali emendamenti”.

      Roberto Calari

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