Taddei (Pd) sullo sciopero generale: “Legittimo ma errato”

Bologna 9 dic.- A metà ottobre, quando la Cgil portò in piazza a Bologna almeno 15mila persone da tutta la regione contro il jobs act, Filippo Taddei scrisse una lettera al sindacato per difendere l’azione del governo. Il responsabile economico del Pd, bolognese, è uno degli autori del testo bandiera del governo Renzi. “Non ha funzionato benissimo” ammette Taddei a proposito della sua iniziativa di ottobre. Oggi sullo sciopero generale del prossimo venerdì 12 dicembre promosso da Cgil e Uil, spiega: “lo sciopero è legittimo ma secondo me è errato perchè non riconosce il sostegno straordinario del Pd al lavoro stabile. Discutiamo quello su cui siamo in disaccordo ma questo dovrebbe essere riconosciuto”.

Taddei è intervenuto nella nostra trasmissione Sulla bocca di tutti per parlare innanzitutto del giudizio dell’Eurogruppo sulle misure che l’Italia ha messo in atto per fronteggiare il debito pubblico. L’Europa non chiede altre manovre ma misure più efficaci. Servirebbero circa “7,5 miliardi” per ridurre il debito dello 0,6% rispetto allo 0,1% che si riuscirà ad ottenere specifica l’economista:”E’ una situazione straordinaria, l’Europa vuole riconoscere gli sforzi che l’Italia sta facendo o vuole mettersi sul lato del fiume e dire che dobbiamo rispettare gli impegni presi prima di capire che questa crisi sarebbe durata a lungo?”

Infine a Taddei abbiamo chiesto un giudizio sullo studio della Uil che simula l’applicazione del jobs act spiegando che per un imprenditore sarà più conveniente licenziare perchè gli sgravi su contributi e Irap sono molto più alti dell’indennizzo che si vuol dare a chi è espulso. Proprio oggi il direttore generale del Fondo Monetario Internazione Christine Lagarde, che domani incontrerà Matteo Renzi, ha promosso il jobs act “perchè combatte il dualismo tra chi ha protezioni forti e i precari non tutelati”. Ma, ha detto Lagarde, bisogna diminuire la pressione fiscale sul lavoro.

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