Stefano Lugli: “L’autonomia di Bonaccini al limite dell’eversione. L’alternativa è L’Altra Emilia-Romagna”

Bologna, 16 nov. – Una lista di sinistra contro la Lega di Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni, ma anche contrapposta al Partito democratico e al suo campo di alleanze. L’Altra Emilia-Romagna presenta il suo candidato presidente per le prossime elezioni regionali del 26 gennaio. E’ Stefano Lugli, modenese e segretario regionale di Rifondazione Comunista.

“Vogliamo una regione giusta, pubblica e sicura. E per sicura intendiamo il non dovere rischiare la vita sul lavoro e non essere costretti a respirare aria inquinata un giorno su tre”, dice Lugli.

Cosa c’è che non va in Emilia-Romagna? “L’autonomia voluta dal presidente Bonaccini è sbagliatissima, ha dato politicamente legittimità alle richieste leghiste che arrivano dalla Lombardia e dal Veneto, rischia di rompere l’unità nazionale ed è, lo dico senza timore, al limite dell’eversione”.

Poi c’è il tema della sanità. “A Reggio Emilia i giornali hanno segnalato un fatto grave: le liste d’attesa sono state bloccate e le agende per le prenotazioni delle prestazioni sanitarie chiuse (viale Aldo Moro ha poi spiegato la situazione parlando di un aggiornamento software dei sistemi di prenotazione, ndr). Così è facile dire che gli indicatori dei tempi d’attesa sono positivi. C’è molto da fare. La Regione negli ultimi ha poi accentrato i presidi sanitari, e si è dimenticata di rafforzare le strutture periferiche. A Finale Emilia ad esempio il cantiere per rafforzare l’ospedale è partito adesso, dopo 10 anni di promesse”.

Infine l’appello al voto. “Votare l’Altra Emilia-Romagna vuol dire garantire una voce libera e autonoma alla sinistra in consiglio regionale – conclude Stefano Lugli –  Bonaccini ha sempre portato avanti le sue politiche a prescindere dalle forze di sinistra sue alleate, penso all’autonomia ma anche alla cementificazione. Noi siamo alternativi”.

 

      Stefano Lugli - L'Altra Emilia-Romagna

 

 

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