Stazione di Bologna: arrivano i tornelli, l’Help Center va in Bolognina

Bologna, 24 ott. – Alla Stazione di Bologna arrivano i tornelli. L’ipotesi di cui si parla da tempo potrebbe concretizzarsi a breve, già nella primavera dell’anno prossimo. Ieri c’è stato un incontro tecnico in Prefettura e, ha raccontato il Resto del Carlino, è stato trovato un accordo per l’installazione delle barriere in Piazza Medaglie d’Oro, sui piazzali laterali e su via Carracci. Per l’avvio dei lavori bisognerà attendere almeno la primavera del 2019. I passaggi sono molti: servirà l’ok della Soprintendenza e la progettazione dell’intervento sarà complicata essendo la stazione di Bologna un “groviera” con molti punti di accesso.  Ad andarsene, per forza di cose, sarà invece l‘Help Center del piazzale est, in prossimità del binario 4.

Attivo dal 2015, il servizio ha intercettato l’emarginazione sociale, il disagio e le povertà estreme, da sempre orbitanti attorno alle stazioni. Con i tornelli a bloccare l’accesso alla stazione di Bologna i senza casa non potranno più entrare, e quindi il servizio dovrà essere spostato. Per il momento non ci sono date fissate, anche se lo spostamento dovrebbe essere imminente anticipando così l’inizio dei lavori in stazione. Il servizio non sparirà, si sposterà di pochissimo più a nord, in Bolognina. Il Comune sta pensando ad un progetto di comunità per coinvolgere anche cittadini e associazioni e integrare così il nuovo Help Center nel tessuto del quartiere.

Coda di fronte all’Help Center, 7 dicembre 2015

I dati dell’Help Center di Bologna. Nel 2017 l’Help Center è rimasto aperto tutto l’anno, dal lunedì al sabato pomeriggio. A raccontare con i numeri l’attività del servizio gestito dalla cooperativa sociale Piazza Grande è l’Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane di Fs. Nell’ultimo anno sono stati 9486 gli interventi di orientamento sociale per un totale di 1768 persone assistite. Per l’80% si è trattato di migranti, quasi tutti (85%) uomini provenienti soprattutto da Nigeria, Mali, Marocco, Tunisia. Ma dall’Help Center sono passati anche qualche decina di minorenni. Quasi tutti gli interventi hanno riguardato l’individuazione di soluzioni per l’accoglienza notturna. Non si tratta di una popolazione composta esclusivamente da vecchi utenti, quindi persone già conosciute al servizio e alla città. I nuovi accessi nel 2017 sono stati 4 su 10.

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