Stangata Imu sulla seconde case. La Cisl ci crede

28 dic. – Utilizzare la nuova leva fiscale dell’Imu alzandola al massimo, il 9 per mille, per le seconde case e in particolare per quelle che risultino sfitte. Potrebbe esserci anche questo nel prossimo bilancio del Comune. La Cisl nel tradizionale incontro di fine anno dà un giudizio positivo del primo incontro avuto con il sindaco e la sua vice Silvia Giannini. Quella dell’imposta sulla casa per il segretario della Cisl Alessandro Alberani potrebbe essere una delle soluzioni per realizzare una manovra locale “all’insegna dell’equità” a fronte di 70 milioni di euro di tagli.

Secondo la Cisl ci dovrà essere attenzione massima sulla difesa delle prime case con la possibilità di allargare le detrazioni per l’Imu anche agli anziani che abitano negli immobili e di abbassare l’aliquota al 2 per mille per le famiglie che si trovano in una situazione di crisi economica. Sulle seconde abitazioni si potrà invece agire portando l’aliquota al massimo con la possibilità di agevolazioni per chi decide di affittare abbassando il prezzo del 10/15% rispetto al canone di mercato. In questo modo, spiegano i sindacalisti di via Milazzo, si potrebbe ovviare alla probabile sparizione del canone concordato.

Secondo le proiezioni della Cisl l’Imu sulla seconda casa al 9 per mille costerebbe 529 (a fronte di 258 di Ici pagata quest’anno)euro per un monolocale, 756 euro per un appartamento con quattro vani (368 euro di Ici), 1814 euro per una casa di sei vani (882 euro di Ici).

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