Spiegare l’emergenza climatica alle nuove generazioni: “l’esperimento” (riuscito) di Cacciamani

20 feb. – “Il climate change lo stiamo già vivendo. Possiamo scegliere di avere un futuro più caldo o potremmo decidere, lavorando, di mitigarlo”. È partito da qui Carlo Cacciamani, responsabile del Centro Funzionale Centrale, ente che coordina il sistema di allerta nazionale per la riduzione del rischio idrogeologico, per la stesura del suo ultimo libro La giostra del tempo senza tempo. Lo definisce come “un esperimento” e in effetti si tratta di un racconto legato al tema del cambiamento climatico, alle ricadute che avrà sulle nuove generazioni, ma anche di un testo divulgativo: al suo interno, una serie di schede tecniche approfondiscono infatti gli argomenti principali della narrazione.

“Mitigazione significa agire sulle cause, che sono dovute all’uomo”, continua Cacciamani. Diventa quindi necessario agire con una “grande opera di educazione collettiva”, che coinvolga i cittadini più di quanto sia stato fatto fino ad ora, ma anche i decisori. Un’operazione non semplice, poiché proietta verso rischi probabili, quasi certi, che però “non toccano le scale di tempo nelle quali viviamo. Ed è difficile mettere risorse su qualcosa il cui effetto potrebbe essere tra 20-30 anni, è un problema di gestione dell’incertezza”.

 

      Carlo Cacciamani, La ruota del tempo senza tempo

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.