Sotto le stelle del cinema: in Piazza Maggiore Francis Ford Coppola e Oliver Stone

Bologna, 14 giu. E’ arrivato il momento che ormai rappresenta a pieno quello che è l’estate a Bologna. Sotto le stelle del cinema torna in Piazza Maggiore, e lo fa alla grande: 56 serate estive sul Crescentone, dal 17 giugno al 14 agosto. Tutte le sere, alle 21.45, uno degli schermi più grandi d’europa trasmetterà grandi classici del cinema, film restaurati e lo farà in compagnia di grandi ospiti: sembrava impossibile eguagliare, per importanza, la presenza di Martin Scorsese a Bologna la scorsa estate; e invece la Cineteca di Bologna accoglierà Francis Ford Coppola(venerdì 28 luglio), Nicolas Refn (venerdì 21 giugno), Oliver Stone (domenica 7 luglio), per citare solo alcuni tra gli ospiti internazionali. Tutto inizierà proprio con un film-documentario di Scorsese, lunedì 17 giugno, dedicato a Bob Dylan, Rolling Thunder Revue: Martin Scorsese racconta Bob Dylan. E poi ci saranno delle retrospettive tematiche specifiche: omaggi che vanno da Jean Gabin a Oliver Stone, che sarà presente domenica 7 luglio per la proiezione di The Doors; 3 serate saranno dedicate a Francois Truffaut (I quattrocento colpi, Jules e Jim, La donna della porta accanto) e altre tre ai fratelli Antonio e Pupi Avati, che saranno presenti durante tutte le proiezioni (Noi tre, Le strelle nel fosso, Magnificat). E ancora una serie di appuntamenti dedicati al cinema americano degli anni 90′(Fight Club, Pulp Fiction, Dead Man), che rappresentano già i classici delle nuove generazioni, come ci dice Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca. Altro appuntamento da non perdere con Le donne che hanno fatto grande il cinema, una serie di ritratti dedicati alle icone femminili del cinema italiano, in occasione del quale arriva a Bologna Lina Wertmuller, lunedì 1 luglio per presentare il suo Pasqualino Settebellezze. Infine non mancheranno i grandi successi del cinema contemporaneo, con un occhio di riguardo per quello italiano: saranno presenti tra gli altri Matteo Garrone (27 luglio) e Alice Rohrwacher (30 luglio). Al di là di tutti i nomi, rimane il fatto che Bologna presenta qualcosa di speciale in una piazza unica, che è in grado di riunire le persone attraverso “una grande utopia culturale”, come la definisce Farinelli, per il quale la memoria gioca un ruolo fondamentale nel modo in cui il cinema ci permette di vedere immagini che tornano indietro nel tempo per 120 anni, e che ancora sono in grado di riunire ed emozionare le persone.

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