Sony. Cyberguerra, autocensura o mossa pubblicitaria?

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Screenshot tratto dal trailer del film Interview

Bologna, 19 dic. – E’ davvero una “cyberguerra” quella tra Sony e la Corea del Nord? Sicuramente dare questa interpretazione fa molto comodo “a chi è interessato a gonfiare il sistema cyberindustriale”. E’ questa la prima osservazione della giornalista Carola Frediani (@carolafrediani), in onda a Pensatech, sulla vicenda dell’attacco informatico alla Sony e il conseguente ritiro del film Interview.

Al di là di cosa ci sia dietro la vicenda è davvero inedita, come ci spiega Frediani, perché sono arrivate delle minacce fisiche alle sale cinematografiche e per la stessa reazione di Sony, che ha ritirato il film sotto accusa. Si è parlato “quasi di disfatta nazionale” e in effetti il rischio più grosso è che questo crei un precedente pericoloso.

Un articolo del Daily Sot, d’altra parte, ipotizza che questa vicenda potrebbe avere un (voluto?) risvolto positivo per Sony, cioè quello creare il primo blockbuster dell’era internet. Frediani inoltre sottolinea che l’attacco possa non arrivare solo dalla Corea del Nord, ma che in gioco, contro Sony, ci siano diversi attori, tra cui anche hacker criminali.

In questa puntata di Pensatech trovate anche i nostri auguri di buone feste, in versione tech: parliamo di shopping natalizio online. Secondo la professoressa Roberta Paltrinieri, docente di sociologia dei consumi dell’Unibo, l’acquisto online è un acquisto più consapevole perché aumenta la possibilità di scelta e di confronto. Sono quasi 10 milioni in Italia gli utenti che hanno scelto internet per almeno un acquisto natalizio. E i negozi? Non scompariranno se sapranno trasformarsi.

Ascolta la puntata

      2014-12-19-pensatech

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