Smog. La Regione ci ripensa: niente blocco dei diesel euro 4

Bologna, 8 ott. – “Abbiamo tolto l’imposizione sui Diesel euro 4, stringeremo però le misure emergenziali. Ad esempio: da quattro giorni di sforamento si passerà a 3 dopo i quali scatterà il blocco. Investiremo per aumentare le domeniche ecologiche e metteremo 5 milioni di euro, risorse della Regione, per la rottamazione dei veicoli privati non commerciali”. Sono le parole del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini al termine dell’incontro con i sindaci di 30 comuni sul piano aria regionale. Una riunione durata oltre 6 ore e che partiva da alcune deroghe concesse da comuni bolognesi per la circolazione dei diesel euro 4, fermati dalle misure regionali. “Abbiamo fatto una lunghissima riflessione con i comuni – ha aggiunto Bonaccini – le misure per il bacino padano che abbiano validità devono essere prese tutte insieme”.

“Una vittoria del buonsenso e della Lega”. Alan fabbri, capogruppo del Carroccio in Regione, definisce così la revoca allo stop per i diesel Euro 4 deciso in un incontro fra la Regione e i Comuni. “E’ una vittoria che la Lega porta a casa – ha detto Fabbri – anche se in Commissione non sono stati ammessi i nostri emendamenti, di fatto il Pd ha eseguito esattamente quello che avevamo chiesto in via istituzionale. Convincere gli amministratori non è stato facile siamo contenti che la Regione abbia deciso di fare questo passo indietro, che è un passo di buonsenso. Un successo è anche aver mosso in modo massiccio l’opinione pubblica. Abbiamo dimostrato ancora una volta che la Lega è a fianco dei cittadini e che i cittadini sono con noi”.

La posizione di Bologna. “Una diversa e più razionale definizione dei provvedimenti antismog mantenendo una forte attenzione alla salute dei cittadini”. Il sindaco di Bologna Virginio Merola definisce così l’accordo raggiunto in regione che prevede la revoca dello stop ai diesel Euro 4. “E’ stato un confronto vero e serrato – ha detto – ringrazio il Presidente che ha condiviso le preoccupazioni dei sindaci per le esigenze delle persone e della loro vita quotidiana. Sono lieto di avere contribuito con le mie proposte al raggiungimento di un accordo che consentirà la circolazione ai mezzi diesel Euro4 vincolata però a più stringenti misure emergenziali. E’ molto importante anche che sia stata accolta la mia proposta di integrare questi provvedimenti con le cosiddette domeniche ecologiche. Verrà presto convocata una riunione in sede Anci per armonizzare i provvedimenti da adottare nelle domeniche. L’aver raggiunto questo accordo oggi e l’esito della prossima riunione all’Anci porteranno quindi alla modifica della nostra ordinanza”.

“Una vittoria del buonsenso e della Lega”. Alan fabbri, capogruppo del Carroccio in Regione, definisce così la revoca allo stop per i diesel Euro 4 deciso in un incontro fra la Regione e i Comuni. “E’ una vittoria che la Lega porta a casa – ha detto Fabbri – anche se in Commissione non sono stati ammessi i nostri emendamenti, di fatto il Pd ha eseguito esattamente quello che avevamo chiesto in via istituzionale. Convincere gli amministratori non è stato facile siamo contenti che la Regione abbia deciso di fare questo passo indietro, che è un passo di buonsenso. Un successo è anche aver mosso in modo massiccio l’opinione pubblica. Abbiamo dimostrato ancora una volta che la Lega è a fianco dei cittadini e che i cittadini sono con noi”.

Le critiche dei 5 Stelle. Avevano criticato lo stop ai diesel euro 4 deciso dall’Emilia-Romagna, ma i 5 stelle non applaudono per la retromarcia ingranata oggi nel summit tra sindaci e Regione. “Il dietrofront della Regione sugli euro 4 è la dimostrazione dell’assoluta incapacità di Bonaccini e della sua giunta di mettere mano a un problema importante come quello dell’inquinamento”, affermano in una nota i consiglieri regionali Silvia Piccini e Andrea Bertani. “Essere ambientalisti a giorni alterni e a ridosso di tornate elettorali, varando dei provvedimenti senza una seria programmazione né tantomeno un’adeguata informazione ai cittadini, ha contribuito a creare un colossale pasticcio che rischia di avere il merito di affossare definitivamente qualsiasi tentativo di migliorare la qualità della nostra aria. Per questo chiediamo che il Pair”, il piano aria della Regione, “torni al più presto in aula visto che il testo deliberato non prevede le deroghe individuate oggi”. Provvedimenti come quello di vietare la circolazione alle auto euro 4, spiegano i due consiglieri M5s, “andavano preparati e calibrati già da tempo e non imposte dall’oggi al domani avendo la presunzione di pensare che i cittadini avrebbero capito e obbedito senza battere ciglia”. Bonaccini, secondo i 5 stelle “si è limitato a organizzare passerelle elettorali con l’allora ministro Galletti lasciando poi che Veneto, Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna avessero un approccio completamente diverso su come affrontare l’emergenza smog”. Per questo il “dietrofront di oggi non puo’ essere che la naturale conseguenza della politica pasticciata portata avanti dal Pd, un partito che pensa di risolvere il problema della qualità dell’aria costruendo quelle grandi opere (Passante di Bologna e autostrada Cispadana su tutte) che porteranno un aumento spaventoso del traffico su gomma e quindi dell’inquinamento”.

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