Sisma Emilia. Esposto comitati su eventuali concause

Bologna, 21 giu. – Sisma Emilia. Un esposto per indagare eventuali concause del terremoto del 2012 in Emilia è stato presentato alle Procure di Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Mantova, Bologna e Rovigo da quattro comitati e un’associazione schierati contro attività di sfruttamento del sottosuolo, come depositi di gas o ricerca di idrocarburi. I comitati, illustrando oggi l’esposto depositato la scorsa settimana, hanno criticato le istituzioni sul Rapporto Ichese, commissionato dalla Regione Emilia-Romagna proprio per appurare eventuali legami. Il Rapporto ammise l’impossibilità’ di poter escludere o confermare il nesso tra sisma e trivellazioni, e la Regione sospese le sole nuove procedure di ricerca, coltivazione e stoccaggio di idrocarburi. Il Rapporto sollecitò approfondimenti che la Regione ha in corso in un sito critico, il Cavone a San Possidonio (Modena), ma gli esiti del 16 giugno scorso vengono contestati dai comitati: i dati raccolti non sono stati pubblicati in tempo reale e dopo le sperimentazioni si è registrata una lieve scossa di terremoto. “Una pura casualità? – domandano -. Chiediamo alla magistratura di fare luce in virtù del principio di precauzione”.

La Regione ha ribadito la correttezza delle proprie scelte: “Nel sito del Cavone – ha rilevato l’assessore Paola Gazzolo – si è svolto un monitoraggio per l’acquisizione di dati, così come ci è stato chiesto dalla commissione Ichese, da noi voluta, nella massima sicurezza e trasparenza. Noi stiamo facendo esattamente ciò che è stato chiesto dalla commissione, per corrispondere con responsabilità e coerenza alle preoccupazioni avanzate dalla comunità ferita dal sisma, che sono le nostre”. (ANSA)

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